FAQ (aggiornate al 30 marzo 2017)

 
  1. Quale e' l'ambito di applicazione del Processo amministrativo telematico? 
  2. Come devono essere depositati gli atti e gli scritti difensivi relativi a ricorsi proposti ante 1 gennaio 2017?
  3. Quali Moduli di deposito sono disponibili?
  4. Dove posso scaricare i Moduli?
  5. Cosa fare quando, dopo aver scaricato il Modulo dalla sezione modulistica del sito della G.A., non riesco a trovarlo sul PC?
  6. Come posso aprire i Moduli?
  7. Come compilare i Moduli?
  8. E' possibile avere l'indicazione dei campi obbligatori nei Moduli?
  9. Cosa si intende per file nativo digitale?
  10. Che formato deve avere il file del ricorso?
  11. Quali sono le dimensioni massime che deve avere il file inviato dalla parte?
  12. Quando e' consentito il deposito tramite Upload?
  13. In fase di upload e' prevista una scadenza temporale della sessione?
  14. In cosa consiste la asseverazione ai sensi dell'art. 22 CAD di cui devono essere corredate la procura e la documentazione di notifica (se effettuate con modalità analogiche) che si intendono allegare al Modulo di deposito? Come e quando deve essere inserita l’asseverazione?
  15. Che caratteristiche deve avere il file che si allega nella sezione “Procura”?
  16. Nel campo "Notifica", qualora non si sia proceduto alla notifica via PEC, l'avvocato deve allegare la scansione della sola documentazione di notifica o di tutto l'atto notificato?
  17. Come firmare i Moduli?
  18. Si può firmare un Modulo utilizzando appositi tool/programmi di gestione del proprio kit di firma digitale (es. ArubaSign, Dike, FirmaOKecc.)?
  19. In uno studio legale lo stesso computer viene condiviso da più di un avvocato ognuno dotato di propria firma digitale. Si devono effettuare particolari configurazioni?
  20. Come posso verificare che il deposito tramite PEC sia avvenuto correttamente?
  21. Cosa posso fare se il deposito non va a buon fine?
  22. Dove è possibile verificare il Numero di Registro Generale (NRG) per poter, ad esempio, depositare gli atti successivi al ricorso introduttivo?
  23. Non riesco a visualizzare nel Portale dell'Avvocato gli atti depositati.
  24. Quale modalità devono seguire i domiciliatari non avvocati per depositare gli scritti e gli atti difensivi?
  25. Come avviene l'accesso al fascicolo processuali telematico di parti non costituite?
  26. Possono gli avvocati e i domiciliatari che ricorrono in proprio chiedere ausilio alle Segreterie degli Uffici giudiziari?
  27. Come deve essere attestato il pagamento del Contributo unificato?
  28. Si può inviare il Modulo deposito Ricorso anche se non è stato ancora pagato il Contributo unificato dovuto?
  29. Eventuali anomalie o mancanze relative al Modulo inviato riscontrate dalla Segreteria a chi sono comunicate?
  30. Cosa accade in caso di deposito multiplo di identici scritti o atti difensivi?
  31. Cosa accade nel caso di deposito di scritto difensivo o di documento in un ricorso diverso da quello al quale lo scritto o l'atto si riferisce?  

 

Per qualsiasi dubbio non risolto, nei documenti (istruzioni, documenti tecnici, FAQ, ecc.) consultabili sul sito istituzionale, la Giustizia Amministrativa ha messo a disposizione di avvocati, cittadini che ricorrono in proprio e Pubbliche amministrazioni un servizio di help desk attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19. A tale servizio gli interessati possono rivolgersi - per la soluzione di quesiti prettamente tecnici - telefonando allo 06 68273131 o inviando una email alla casella di posta istituzionale:

helpdesk-pat@giustizia-amministrativa.it

Il servizio di help desk non potrà essere di ausilio per questioni di natura giuridica.

  


icona_vai_inizio   1.  Quale e' l'ambito di applicazione del Processo amministrativo telematico?

Ai sensi dell'art. 13, comma 1 ter, dell'allegato 2 al c.p.a., introdotto dall'art. 7, del d.l. 31 agosto 2016, n. 168, il Processo amministrativo telematico si applica ai soli giudizi introdotti con i ricorsi depositati, in primo o in secondo grado, a far data dal 1° gennaio 2017. 

Ai ricorsi depositati anteriormente a tale data, continuano ad applicarsi, fino all'esaurimento del grado di giudizio nel quale sono pendenti alla data stessa e comunque non oltre il 1° gennaio 2018, le norme previgenti.

 


icona_vai_inizio   2.  Come devono essere depositati gli atti e gli scritti difensivi relativi a ricorsi proposti ante 1 gennaio 2017?

Per i ricorsi che, ai sensi dell'art. 13, comma 1 ter, dell'allegato 2 al c.p.a., introdotto dall'art. 7, del d.l. 31 agosto 2016, n. 168, non seguono le regole del Pat, la validità legale è attribuita al deposito cartaceo, ma le parti devono continuare ad inviare, sebbene non utilizzando i moduli Pat (e dunque senza l'utilizzo del "Modulo deposito ricorso" e del "Modulo deposito atto"), gli atti anche in formato digitale.

Il sistema "blocca" i depositi effettuati con il "canale Pat" di scritti e documenti che si riferiscono a ricorsi proposti prima del 1° gennaio 2017. Tale regola si estende alla proposizione di motivi aggiunti di ricorsi incardinati prima del 1° gennaio 2017, anche quando, con i motivi aggiunti, sono impugnati atti nuovi.  

 


icona_vai_inizio   3.  Quali Moduli di deposito sono disponibili?

Sono disponibili diversi moduli a seconda della tipologia di deposito. Nello specifico:

  •  Modulo PDF deposito ricorso (aggiornato al 26/2/2017)

  •  Foglio Excel per parti ricorrenti e resistenti (Persone fisiche)

  •  Modulo PDF deposito atto (aggiornato al 26/2/2017)

  •  Modulo PDF deposito richieste segreteria (aggiornato al 26/2/2017)

  •  Modulo PDF deposito ausiliari del giudice e parti non rituali (aggiornato al 26/2/2017)

  •  Modulo PDF deposito istanza ante causam (aggiornato al 26/2/2017)

 


icona_vai_inizio   4.  Dove posso scaricare i Moduli?

I moduli sono scaricabili dal sito web istituzionale della G.A., al seguente link:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/ProcessoAmministrativoTelematico/Modulistica/index.html

Si raccomanda di verificare che la versione del modulo che si sta utilizzando sia sempre l'ultima disponibile

 


icona_vai_inizio   5.  Cosa fare quando, dopo aver scaricato il Modulo dalla sezione modulistica del sito della G.A., non riesco a trovarlo sul PC?

E’ necessario verificare le impostazioni del browser utilizzato oppure è possibile scaricare il modulo utilizzando il tasto destro del mouse e selezionare "Salva oggetto (o link) con nome". In questo caso il sistema propone con apposita finestra il percorso di salvataggio del file, ad esempio sul desktop. Nel caso in cui l'utente visualizzi una schermata del tipo:

ImmagineModulo

 

Per visualizzare il modulo bisogna cliccare sulla freccia in alto a destra, evidenziata in rosso in questa immagine.

 


icona_vai_inizio   6.  Come posso aprire i Moduli?

Per aprire i moduli è necessario scaricare gratuitamente, dal sitohttp://www.adobe.it, il software Adobe Reader DC, tenendo presente la compatibilità del proprio sistema operativo (ad esempio il software Adobe Reader DC non risulta compatibile con il Sistema Operativo Windows XP).

Qualora si dovessero riscontrare anomalie nell'apertura del modulo procedere a scaricarlo nuovamente.

 


icona_vai_inizio   7.  Come compilare i Moduli?

I moduli vanno sempre compilati in maniera sequenziale partendo dall'alto poiché trattasi di moduli dinamici. Il modulo può essere compilato anche in fasi successive (salvandolo sul proprio PC).

La dimensione massima del modulo di deposito (compilato, firmato digitalmente ed inviato via PEC) è di 30 MB, con dimensione massima per singolo file allegato di 10 MB.

 


icona_vai_inizio   8.  E' possibile avere l'indicazione dei campi obbligatori nei Moduli?

No, poiché il controllo non viene effettuato durante la compilazione.

Solo al momento dell'apposizione della firma digitale sono verificati tutti i campi e sono segnalati eventuali errori o dati mancanti.

 


icona_vai_inizio   9.  Cosa si intende per file nativo digitale?

Per file nativo digitale si intende il documento informatico ottenuto tramite software di videoscrittura (word, openoffice, libre office, ecc.) trasformato in PDF senza scansione.

Nel processo amministrativo telematico tutti gli atti di processuali di parte e/o provvedimenti del giudice devono, quindi, essere così realizzati.

faq24-figura

 


icona_vai_inizio   10.  Che formato deve avere il file del ricorso?

Il ricorso da allegare al Modulo deve essere un file nativo digitale, in uno dei formati previsti dal Regolamento contenente le regole tecniche (di fatto il solo PDF, dal momento che è necessario apporvi la firma “PAdES”).

Il file del ricorso deve poi essere firmato digitalmente prima di essere allegato al Modulo deposito ricorso.

 


icona_vai_inizio   11.  Quali sono le dimensioni massime che deve avere il file inviato dalla parte?

Ai sensi del decreto del Segretario generale della Giustizia amministrativa del 23 dicembre 2016, n. 154:

1) la dimensione del singolo file inviato a mezzo PEC non può superare i 10 MB, fermo restando il limite complessivo dei 30 MB per singola PEC e fatta salva la possibilità di depositi frazionati;

2) la dimensione del singolo file caricato mediante upload al sito istituzionale della Giustizia Amministrativa non può superare i 30 MB;

3) la dimensione complessiva dei file depositati mediante un caricamento in upload al sito istituzionale della Giustizia Amministrativa non può superare i 50 MB, fermo restando la possibilità di depositi frazionati.

I file di dimensioni superiori ai 30 MB, non frazionabili, possono essere acquisiti direttamente dalle Segreterie degli organi giurisdizionali, nel rispetto delle Regole e Specifiche tecniche, fatta salva la possibilità, in casi eccezionali, di autorizzazione al deposito cartaceo, ai sensi del citato art. 13, comma 1, delle Norme di attuazione del c.p.a.

 


icona_vai_inizio   12.  Quando e' consentito il deposito tramite Upload?

Il deposito senza l'utilizzo della PEC è consentito, utilizzando la funzionalità di UPLOAD all'interno dell'area riservata del Portale dell'Avvocato, in due casi:

a) a causa di problemi tecnici relativi al gestore di PEC della Giustizia amministrativa, segnalati nel sito istituzionale.

b) a causa di problemi tecnici imputabili al proprio gestore di PEC. Tale disservizio deve essere debitamente documentato.

c) quando il singolo documento da depositare eccede i 10 MB.

 


icona_vai_inizio   13.  In fase di upload e' prevista una scadenza temporale della sessione?

La durata massima di una sessione di caricamento tramite upload è di 45 minuti.

La velocità di upload è legata alla velocità reale della propria connessione internet.

 


icona_vai_inizio   14.  In cosa consiste la asseverazione ai sensi dell'art. 22 CAD di cui devono essere corredate la procura e la documentazione di notifica (se effettuate con modalità analogiche) che si intendono allegare al Modulo di deposito? Come e quando deve essere inserita l’asseverazione?

Ai sensi dell'art. 22 CAD, ove la procura alle liti e/o la prova dell'avvenuta notifica dell'atto siano allegate al Modulo di deposito tramite copia informatica (ottenuta dalla scansione della procura cartacea e/o dell'atto notificato tramite UNEP o in proprio tramite ufficio postale ex l. n. 53 del 1994) il professionista deve attestarne la conformità utilizzando una delle due seguenti modalità:

1) all'interno della copia informatica ottenuta dalla scansione del cartaceo:

eseguita la scansione della procura alle liti o dell'atto notificato, si ottiene un file PDF. Il difensore deve "aprire" il file PDF con Adobe Reader o altro software per visualizzare i PDF e, utilizzando le funzionalità gratuite del software ("compila e firma" e "aggiungi testo") deve inserire l'attestazione di conformità. A questo punto salva il file e lo firma digitalmente utilizzando la firma “PAdES";

2) su documento informatico separato che poi deve essere allegato al Modulo di deposito:

eseguita la scansione della procura alle liti o dell'atto notificato, si ottiene un file PDF il quale viene allegato (senza necessità che lo stesso sia firmato digitalmente) al Modulo di deposito.

Deve quindi essere predisposta, su documento informatico separato, l'attestazione di conformità per la quale si può così procedere:

si prepara l'attestazione con il software utilizzato per redigere gli atti (word, openoffice, libre office ecc.) la quale deve contenere, oltre ad una sintetica formula con la quale il difensore attesta la conformità della copia informatica all'originale analogico in suo possesso, anche l'impronta (hash) e il riferimento temporale della copia informatica.

Una volta completata l'attestazione di conformità la stessa deve essere trasformata in PDF senza scansione e poi firmata digitalmente utilizzando la firma “PAdES".

 

Facsimile attestazione di conformità:

CONSIGLIO DI STATO / TRIBUNALE AMMINISTRATIVO DI __________

Il sottoscritto Avv. _____________ quale difensore del _________________

ATTESTA

che la/le copia/e informatica/che allegata/e contenente la procura alle liti e/o la prova dell'avvenuta notifica è/sono conforme/i all'originale/agli originali cartaceo/ dal/i quale/i è/sono estratta/i.

  


icona_vai_inizio   15.  Che caratteristiche deve avere il file che si allega nella sezione "Procura"?

Se la procura è stata conferita su supporto cartaceo, il difensore deve ottenere la copia per immagine su supporto informatico (scansione del foglio), inserire l’asseverazione, ai sensi dell'art. 22 CAD, e provvedere a firmarla digitalmente prima di allegarla al Modulo di deposito.

L'asseverazione può essere inserita con apposito programma, procedendo alla sovrascrizione del file che contiene la scansione della procura.

Se la procura è sottoscritta digitalmente anche dal cliente, il difensore deve provvedere anch'egli alla sottoscrizione digitale e ad allegare il file al Modulo.

La procura può essere apposta a margine o rilasciata su foglio separato. Nel primo caso si provvede a scansionare la prima pagina del ricorso, ad inserire l'asseverazione ex art. 22 CAD e a firmare digitalmente.

 


icona_vai_inizio   16.  Nel campo "Notifica", qualora non si sia proceduto alla notifica via PEC, l'avvocato deve allegare la scansione della sola documentazione di notifica o di tutto l'atto notificato?

Se la notifica è avvenuta con modalità tradizionali, chi effettua il deposito telematico deve allegare la copia notificata del ricorso completa della relativa asseverazione.

In presenza di numerose notifiche in formato 'ALTRO', va utilizzato il bottone Allega copia notificata. L’atto notificato e i documenti relativi a tutte le notifiche possono essere inseriti scansionati in questo campo, in un unico file, valevole per tutte le notifiche di tipo cartaceo.  

 


icona_vai_inizio   17.  Come firmare i Moduli? 

I moduli vanno sempre firmati apponendo la firma digitale in formato PAdES (file che mantiene l'estensione PDF), come indicato nelle regole tecnico-operative (DPCM 16 febbraio 2016, n.40). Si evidenzia che non è possibile utilizzare un sistema di firma digitale remota.

Per la configurazione di Acrobat Reader DC è disponibile la guida al seguente link:    

https:\\www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/mjc2/~edisp/nsiga_4155421.pdf         


icona_vai_inizio   18.  Si può firmare un Modulo utilizzando appositi tool/programmi di gestione del proprio kit di firma digitale (es. ArubaSign, Dike, FirmaOKecc.)?

No. La firma digitale deve essere apposta esclusivamente utilizzando la funzione prevista all'interno dei Moduli cliccando sul relativo riquadro.

Qualsiasi altra modalità di apposizione della firma digitale (ad esempio trascinamento/apertura del file tramite il software del kit di firma) non è ammessa ed è causa di mancato deposito.

Si evidenzia che non è possibile utilizzare un sistema di firma digitale remota.

 


icona_vai_inizio   19.  In uno studio legale lo stesso computer viene condiviso da più di un avvocato ognuno dotato di propria firma digitale. Si devono effettuare particolari configurazioni?

Si. Si deve configurare il software Acrobat Reader DC associandolo con ogni singolo certificato di firma digitale. Ovviamente in fase di apposizione della firma digitale deve essere scelto, nell'apposito menu a tendina, il nominativo corrispondente all'avvocato che sta firmando il modulo.

 


icona_vai_inizio   20.  Come posso verificare che il deposito tramite PEC sia avvenuto correttamente?

L'invio tramite PEC genera automaticamente due ricevute:

a. Ricevuta di Accettazione (generata dal proprio gestore di PEC);

b. Ricevuta di Consegna (generata dal gestore di PEC del destinatario).

Il Sistema genera poi, entro le 24 ore successive, una terza Ricevuta PEC. La terza PEC contiene le informazioni sul deposito (conferma di avvenuto deposito o motivazione per cui il deposito non è andato a buon fine).

In caso di mancata ricezione della terza PEC, nei tempi previsti dalle regole tecniche, controllare che la propria casella di posta PEC non sia piena.

 


icona_vai_inizio   21.  Cosa posso fare se il deposito non va a buon fine?

E' necessario sanare le anomalie indicate nella PEC di risposta generata dal sistema (terza PEC).

 


icona_vai_inizio   22.  Dove è possibile verificare il Numero di Registro Generale (NRG) per poter, ad esempio, depositare gli atti successivi al ricorso introduttivo?

Il NRG è fornito automaticamente dal Sistema Informativo della GA nella PEC che conferma l'avvenuto deposito.

E’ possibile poi verificare il NRG e tutte le altre informazioni sui propri depositi accedendo alla propria area riservata del Portale dell'Avvocato.

 


icona_vai_inizio   23.  Non riesco a visualizzare nel Portale dell'Avvocato gli atti depositati.

Nel caso in cui gli atti depositati non risultino visibili, la problematica è riconducibile principalmente ai due seguenti casi:

a. non sono trascorse almeno 2-3 ore dal deposito;

b. il browser non risulta correttamente configurato.

Ad esempio è necessario abilitare i POP-UP, in quanto i documenti sono aperti in schermate differenti da quella principale, e occorre controllare i livelli di protezione di antivirus e firewall.

 


icona_vai_inizio   24.  Quale modalità devono seguire i domiciliatari non avvocati per depositare gli scritti e gli atti difensivi?

Ai sensi dell'art. 13, comma 1 quater, dell'allegato 2 al c.p.a., inserito dall'art. 7, d.l. 31 agosto 2016, n. 168, sino al 31 dicembre 2017 i depositi dei ricorsi, degli scritti difensivi e della documentazione possono essere effettuati con PEC o, nei casi previsti, mediante upload attraverso il sito istituzionale, dai domiciliatari anche non iscritti all’Albo degli avvocati.

Prima di procedere al deposito, il domiciliatario non avvocato deve essere identificato presso la Segreteria dell'Ufficio giudiziario, recandosi presso la stessa munito di documento di riconoscimento, codice fiscale e indirizzo PEC.

E' sufficiente accreditarsi una prima volta dopo il 1' gennaio 2017, atteso che la PEC oggetto di accredito viene registrata in una banca dati ed è quindi sempre "riconosciuta" dal sistema. I domiciliatari che sono anche avvocati utilizzano la PEC risultante dai pubblici registri gestiti dal Ministero della giustizia.

 


icona_vai_inizio   25.  Come avviene l'accesso al fascicolo processuali telematico di parti non costituite?

Ai sensi dell’articolo 17, comma 3, del D.P.C.M. 40/2016 l’accesso al fascicolo informatico è anche consentito ai difensori muniti di procura, agli avvocati domiciliatari, alle parti personalmente nonché, previa autorizzazione del Giudice, a coloro che intendano intervenire volontariamente nel giudizio.

a) l’avvocato iscritto al Reginde che voglia visionare il fascicolo per conto di una parte non costituita deve utilizzare il modulo deposito atti, selezionare la tipologia “Istanza di accesso al fascicolo telematico della parte non costituita”, e allegare l’istanza di accesso completa di delega.

Il deposito dell’istanza abilita l’avvocato non costituito, fornito di credenziali per l’accesso al Portale dell’Avvocato, ad accedere al fascicolo per il periodo massimo di 60 giorni. In mancanza di costituzione, trascorso questo periodo, il fascicolo non è più visibile.

b) la parte evocata in giudizio che voglia visionare personalmente il fascicolo deve rivolgersi:

- se si tratta di ricorso in appello avanti al Consiglio di Stato, alla segreteria della sezione cui è stato assegnato il ricorso;

- se si tratta di ricorso di I° grado al Mini Urp del TAR presso cui è incardinato il ricorso (circolare Prot. n. 2562 del 21 febbraio 2017 del Segretario Generale).

 


icona_vai_inizio   26.  Possono gli avvocati e i domiciliatari che ricorrono in proprio chiedere ausilio alle Segreterie degli Uffici giudiziari?

Per qualsiasi dubbio, non risolto nei documenti (istruzioni, documenti tecnici, vademecum, FAQ, ecc.) consultabili sul sito istituzionale, la Giustizia amministrativa ha messo a disposizione di avvocati, domiciliatari, cittadini che ricorrono in proprio e Pubbliche amministrazioni un servizio di help desk attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 19.

A tale servizio gli interessati possono rivolgersi per la soluzione di quesiti prettamente tecnici - telefonando allo 06 68273131 o inviando una email alla casella di posta istituzionale: helpdesk-pat@giustizia-amministrativa.it.

Il servizio di help desk non può essere di ausilio per questioni di natura giuridica.

 


icona_vai_inizio   27.  Come deve essere attestato il pagamento del Contributo unificato?

Nelle more dell'adozione del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, di cui all’art. 192 del d.P.R. 30 maggio 2002, n.115, nel testo modificato dall'art. 7, del d.l. 31 agosto 2016, n. 168, che prevede il pagamento del contributo unificato tramite il modello F24 Elide telematico, la parte deve inviare l’atto attestante il versamento mediante il "Modello ricorso" o il "Modello atti successivi".

Nelle more dell'adozione del citato decreto i Segretari generali possono chiedere di esibire l’originale cartaceo del versamento.

 


icona_vai_inizio   28.  Si può inviare il Modulo deposito Ricorso anche se non è stato ancora pagato il Contributo unificato dovuto?

Si, come specificato anche nelle istruzioni per la compilazione del Modulo deposito ricorso, l'avvocato può inviare il Modulo anche se non ha ancora provveduto al pagamento del Contributo Unificato. Nel caso che il contributo sia dovuto, l'avvocato deve selezionare l'opzione "Non esente”. L’avvocato deve poi provvedere al pagamento e inviare il documento attestante il versamento mediante il Modulo deposito atto.

 


icona_vai_inizio   29.  Eventuali anomalie o mancanze relative al Modulo inviato riscontrate dalla Segreteria a chi sono comunicate?

Anomalie o carenze relative al Modulo inviato, eventualmente riscontrate dalla Segreteria, sono portate a conoscenza del Collegio difensivo con una "comunicazione di cortesia".

Nel caso in cui è stato indicato un domiciliatario sono comunicate al solo domiciliatario.

 


icona_vai_inizio   30.  Cosa accade in caso di deposito multiplo di identici scritti o atti difensivi?

Nel caso siano effettuati depositi multipli di un identico atto difensivo, la Segreteria, qualora si accorga dell'anomalia, invia all'avvocato una "comunicazione di cortesia", segnalandogli l'accaduto per le sue successive determinazioni.

 


icona_vai_inizio   31.  Cosa accade nel caso di deposito di scritto difensivo o di documento in un ricorso diverso da quello al quale lo scritto o l'atto si riferisce?

Il deposito ha validità legale, essendo stato determinato dal difensore che ha indicato nel “Modulo atto” il numero di RG del ricorso nel quale l’atto o il documento doveva essere inserito ed ha espresso la sua volontà attraverso la firma digitale del modulo.

L'avvocato può tuttavia chiedere formalmente di annullare il deposito effettuato nel fascicolo erroneamente indicato e può comunque effettuare un nuovo deposito, con una nuova data e un nuovo numero di protocollo. Se è la Segreteria che si avvede dell'errore invia all'avvocato una "comunicazione di cortesia".

La Segreteria non può procedere, né d'ufficio né su richiesta di parte, al trasferimento dell’atto difensivo o del documento in altro fascicolo.