Competenze del Segretario generale

L’organizzazione e le competenze del Segretariato generale della giustizia amministrativa sono disciplinate dall’art. 4, l. 27 aprile 1982, n. 186.

L'ufficio del Segretariato generale è composto dal Segretario generale nonché, con competenza per i rispettivi istituti, dal Segretario delegato per il Consiglio di Stato e dal Segretario delegato per i tribunali amministrativi regionali.

L'incarico di Segretario generale è conferito – con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio di Stato, sentito il Consiglio di presidenza – ad un consigliere di Stato.

Gli incarichi di segretario delegato del Consiglio di Stato e dei Tar sono invece conferiti dal Presidente del Consiglio di Stato, sentito il Consiglio di presidenza, rispettivamente ad un consigliere di Stato e ad un consigliere di tribunale amministrativo regionale.

Gli incarichi, salvo provvedimento motivato di revoca, cessano al compimento di cinque anni dal conferimento e non sono rinnovabili. In caso di assenza o di impedimento, i segretari sono sostituiti, con provvedimento del Presidente del Consiglio di Stato, da altro magistrato incaricato, che esercita temporaneamente le funzioni.

Il Segretario generale è altresì coadiuvato da altri magistrati, ai quali possono essere delegate, salvo diversa disposizione di legge o di regolamento, specifiche attribuzioni e, per la gestione delle risorse umane, dal dirigente capo del personale.

Quanto alle competenze, il Segretario generale e i Segretari delegati assistono il Presidente del Consiglio di Stato nell'esercizio delle sue funzioni e svolgono, ciascuno per le proprie competenze, gli altri compiti previsti dalle norme vigenti per il segretario generale del Consiglio di Stato.

In particolare, ai sensi dell’art. 8, d.P.C.S. 15 febbraio 2005, il Segretario generale svolge compiti di assistenza del Presidente del Consiglio di Stato nell'esercizio delle sue funzioni nonché di direzione, coordinamento e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale; assicura il coordinamento fra le strutture del segretariato generale e fra queste e le strutture periferiche; cura l'acquisizione e l'elaborazione dei dati di base per le decisioni degli organi di vertice della giustizia amministrativa, e in particolare del
Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa; è responsabile dei risultati complessivi della gestione amministrativa.

Nell'esercizio di tali competenze, il Segretario generale, nelle materie che interessano la giustizia amministrativa nel suo complesso:

  • sentiti i dirigenti generali, determina i programmi e definisce le direttive per dare attuazione agli indirizzi del Presidente definiti nella direttiva annuale;
  • assegna alle direzioni generali le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili per l'attuazione dei programmi di rispettiva competenza, secondo princìpi di economicità, efficacia ed efficienza e di rispondenza del servizio al pubblico interesse;
  • svolge le funzioni di propulsione, di coordinamento, di controllo e di vigilanza nei confronti degli uffici della giustizia amministrativa;
  • propone al Presidente del Consiglio di Stato, d'intesa con i segretari delegati, il conferimento e la revoca degli incarichi di direzione degli uffici di livello dirigenziale generale;
  • propone il progetto di bilancio annuale di previsione al Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa.