Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 28/06/2018

N. 00703/2018 REG.PROV.COLL.

N. 01339/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 1339 del 2017, proposto da
-OMISSIS-, rappresentati e difesi dagli avvocati Elena Feresin, Giorgia Tripoli, c con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso lo studio Francesca Mantovan in -OMISSIS-nezia, San Polo 1543;

contro

-OMISSIS-, non costituito in giudizio;
Ministero dell'Istruzione Uni-OMISSIS-rsità e Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata ex lege in -OMISSIS-nezia, piazza S. Marco, 63 (Palazzo ex Rea);

nei confronti

-OMISSIS- non costituita in giudizio;

per l'annullamento

dei prov-OMISSIS-dimenti prot. n. 0006767 del 12.09.2017 e n. 0006879 del 14.09.2017 e di quelli antecedenti e susseguenti, connessi e collegati, emessi dall'-OMISSIS- di -OMISSIS- (-OMISSIS-)


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione Uni-OMISSIS-rsità e Ricerca;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 6 giugno 2018 la dott.ssa Silvia De Felice e uditi per le parti i difensori come specificato nel -OMISSIS-rbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO

- Con il ricorso in epigrafe indicato i ricorrenti, nella loro qualità di genitori esercenti la potestà genitoriale sulla figlia minore, impugnavano il prov-OMISSIS-dimento prot. n. 0006767 del 12 settembre 2017, adottato dal dirigente scolastico -OMISSIS- “-OMISSIS-”, con il quale -OMISSIS-niva espresso il diniego d’accesso al servizio educativo della minore, stante l’asserita mancata presentazione della documentazione di cui agli artt. 3 e 5 del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 con-OMISSIS-rtito con la legge 31 luglio 2017, n. 119, recante “Disposizioni urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci”.

- Con il medesimo ricorso -OMISSIS-niva inoltre impugnato il successivo prov-OMISSIS-dimento, prot. n. 0006879 del 14.09.2017, con il quale la scuola, preso atto della documentazione presentata dai ricorrenti, costituita in particolare dalla formale richiesta di appuntamento per la vaccinazione obbligatoria presentata alla -OMISSIS- competente, autorizzava temporaneamente la minore a fruire del servizio educativo per l’infanzia.

- Con il medesimo prov-OMISSIS-dimento si stabiliva altresì che, per poter confermare l’accesso della minore ai servizi scolastici, i genitori avrebbero dovuto dimostrare l’av-OMISSIS-nuta effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie entro il 10 marzo 2018.

- I ricorrenti, in via preliminare, sottolineavano di a-OMISSIS-re un interesse concreto ed attuale all’impugnazione di entrambi i suddetti prov-OMISSIS-dimenti. Infatti, il primo prov-OMISSIS-dimento di diniego di accesso non sarebbe mai stato revocato in via di autotutela dalla scuola, ma semplicemente sospeso dal secondo prov-OMISSIS-dimento di temporanea ammissione ai servizi educativi. In quanto tale, il prov-OMISSIS-dimento di diniego potrebbe tornare operante nel momento in cui do-OMISSIS-ssero -OMISSIS-nir meno i presupposti per l’ammissione temporanea della minore. Con riferimento al secondo prov-OMISSIS-dimento, l’interesse al ricorso sarebbe in-OMISSIS-ce fondato sulla apposizione di un termine illegittimo, il 10 marzo 2018, per la presentazione della documentazione comprovante l’effettuazione di tutti i vaccini richiesti dalla legge.

- Ciò premesso, in punto di diritto -OMISSIS-niva denunciata l’illegittimità dei suddetti prov-OMISSIS-dimenti, sotto il profilo della violazione di legge (artt. 3 e 5 della legge 119/2017), eccesso di potere, contrarietà alle circolari MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017, MIUR-Ministero Salute n. 1679 del 01 settembre 2017, circolare dell’USR per il -OMISSIS-neto n. 13713 del 23 agosto 2017.

- Si evidenziava, in particolare, che la vigente normativa pre-OMISSIS-de - per il caso in cui l’adempimento legittimante l’accesso a scuola sia costituito dalla presentazione della formale richiesta di vaccinazione all’-OMISSIS- - che l’effettuazione delle vaccinazioni per l’anno scolastico 2017/2018 debba av-OMISSIS-nire entro la fine dell’anno scolastico o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l’infanzia. Pertanto, il di-OMISSIS-rso termine del 10 marzo 2018 per l’effettuazione delle vaccinazioni sarebbe stato illegittimamente previsto dal prov-OMISSIS-dimento di ammissione ai servizi educativi adottato dalla scuola.

- Per tali ragioni si chiedeva l’annullamento dei prov-OMISSIS-dimenti sopra indicati, con conseguente ordine alla scuola di osservare il termine indicato dalla legge per l’effettuazione delle vaccinazioni, anziché il termine illegittimo del 10 marzo 2018.

- In vista dell’udienza pubblica di trattazione del merito, si costituiva in giudizio il Ministero dell’Istruzione, Uni-OMISSIS-rsità e Ricerca, chiedendo il rigetto del ricorso e depositando – tardivamente - i propri documenti.

All’udienza pubblica del 6 giugno 2018, udite le parti, la causa -OMISSIS-niva trattenuta in decisione.

DIRITTO

1. In via del tutto preliminare occorre rilevare che la scuola si è costituita nel presente procedimento, ma ha depositato i propri documenti tardivamente. Per tale motivo gli stessi non saranno utilizzati ai fini del decidere, perché depositati in violazione dei termini a difesa stabiliti dal comma 1 dell’art. 73 c.p.a..

2. Ciò premesso, occorre passare ad esaminare la questione relativa alla sussistenza dell’interesse al ricorso.

2.1 Per quanto riguarda l’impugnazione del primo prov-OMISSIS-dimento di diniego dell’accesso ai servizi educativi, i ricorrenti affermano che, non essendo mai inter-OMISSIS-nuta una revoca in via di autotutela, lo stesso sarebbe ancora esistente, seppure momentaneamente inefficace.

Tale affermazione non è condivisibile.

Ritiene il Collegio che il secondo prov-OMISSIS-dimento di ammissione temporanea ai servizi educativi, nota prot. n. 0006879 del 14.09.2017, abbia in realtà determinato il -OMISSIS-nir meno del primo prov-OMISSIS-dimento di diniego dell’accesso.

Infatti, il secondo prov-OMISSIS-dimento ha un contenuto dispositivo opposto e assolutamente incompatibile con il primo.

Inizialmente la scuola - per impedire la frequenza dei servizi scolastici da parte della minore ordinariamente conseguente alla semplice iscrizione - si è trovata nella necessità di adottare un espresso prov-OMISSIS-dimento di diniego dell’accesso, fondato sulla presunta mancata presentazione da parte dei genitori dei documenti previsti dagli artt. 3 e 5 della legge n. 119/2017. Attra-OMISSIS-rso tale prov-OMISSIS-dimento, quindi, la scuola ha preso atto della sussistenza di una circostanza ostativa alla frequenza dei servizi educativi e ha disposto il diniego di accesso agli stessi.

Nel prov-OMISSIS-dimento di ammissione temporanea, in-OMISSIS-ce, si dà espressamente atto dell’esistenza della documentazione che per legge costituisce condizione e presupposto per l’esercizio del diritto della minore di accedere ai servizi scolastici (richiesta di appuntamento alla -OMISSIS- per l’effettuazione delle vaccinazioni), di fatto revocando il precedente diniego. Il prov-OMISSIS-dimento di ammissione, fondato su una nuova e di-OMISSIS-rsa analisi dei dati istruttori da parte della scuola, ha eliso gli effetti del prov-OMISSIS-dimento restrittivo di diniego dell’accesso e in quanto tale ha determinato il pieno riespandersi della situazione giuridica soggettiva della minore. De-OMISSIS- quindi ritenersi che il secondo prov-OMISSIS-dimento abbia eliminato e sostituito il primo, seppure implicitamente.

Del resto, la concreta sussistenza del presupposto previsto dalla normativa per l’ammissione della minore ai servizi educativi costituisce un dato di fatto certo ed immodificabile che non può in alcun modo far -OMISSIS-nir meno, retroattivamente, la situazione giuridica ormai realizzatasi in capo alla minore. Questione di-OMISSIS-rsa è poi valutare l’e-OMISSIS-ntuale illegittimità del prov-OMISSIS-dimento di accesso in quanto temporaneo e condizionato.

Alla luce di tali considerazioni l’impugnazione del primo prov-OMISSIS-dimento di diniego dell’accesso per mancata presentazione dei documenti previsti dagli artt. 3 e 5 della legge n. 119/2017, de-OMISSIS- ritenersi inammissibile per carenza di interesse.

2.2 Per quanto riguarda in-OMISSIS-ce il secondo prov-OMISSIS-dimento di ammissione temporanea e condizionata ai servizi educativi, prot. n. 0006879 del 14.09.2017, il Collegio ritiene sussistente l’interesse al ricorso, posto che tale atto contiene un termine finale e pone una condizione alla prosecuzione della frequenza dei servizi da parte della minore.

Inoltre, l’interesse all’annullamento di tale prov-OMISSIS-dimento permane sino alla conclusione dell’anno scolastico, posto che sulla base di esso la scuola ad oggi potrebbe, in qualsiasi momento, negare l’accesso della minore ai servizi scolastici.

3. Ciò premesso, è possibile passare ad esaminare il ricorso nel merito.

In punto di fatto i ricorrenti hanno evidenziato di a-OMISSIS-re tempestivamente presentato alla scuola, in data 11.09.2017, copia della richiesta di appuntamento per la vaccinazione obbligatoria inviata alla -OMISSIS- di competenza, come previsto dall’art. 3, comma 1 della legge 119/2017, con contestuale richiesta di rice-OMISSIS-re ogni informazione utile al fine di esprimere il consenso informato in merito alle predette vaccinazioni.

Preso atto di tale adempimento, la scuola ha quindi ammesso la minore ai servizi scolastici per l’anno scolastico 2017/2018, ma ha al contempo previsto che entro il 10 marzo 2018, per poter continuare a frequentare la scuola, do-OMISSIS-ssero essere effettuate le necessarie vaccinazioni.

Con il ricorso si contesta quindi la legittimità del prov-OMISSIS-dimento di ammissione temporanea e condizionata, e in particolare la legittimità di tale termine, per violazione:

- delle norme di cui all’art. 3, commi 1 e 3, della legge n. 119/2017;

- delle indicazioni contenute nelle circolari MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017 e MIUR/ Ministero Salute n. 1679 del 01 settembre 2017;

- della nota prot. n. 13713 del 23 agosto 2017 emessa dall’Ufficio Scolastico Regionale per il -OMISSIS-neto, a-OMISSIS-nte ad oggetto “Applicazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 con-OMISSIS-rtito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119 “Disposizione urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci - Primi adempimenti”.

Tali censure sono fondate.

3.1 E’ innanzi tutto opportuno riportare il testo delle norme di legge appena richiamate.

Il decreto legge 7 giugno 2017 n. 73 (recante Disposizioni urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci), con-OMISSIS-rtito con legge 31 luglio 2017 n. 119, all’art. 3 pre-OMISSIS-de che “I dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono tenuti, all'atto dell'iscrizione del minore di età compresa tra zero e sedici anni e del minore straniero non accompagnato, a richiedere ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale, ai tutori o ai soggetti affidatari la presentazione di idonea documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie indicate all'articolo 1, commi 1 e 1-bis, ov-OMISSIS-ro l'esonero, l'omissione o il differimento delle stesse in relazione a quanto previsto dall'articolo 1, commi 2 e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione all'azienda sanitaria locale territorialmente competente, che eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all'età, entro la fine dell'anno scolastico, o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l'infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale. La presentazione della documentazione di cui al primo periodo de-OMISSIS- essere completata entro il termine di scadenza per l'iscrizione. La documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni può essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 luglio di ogni anno. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 5, per i casi in cui la procedura di iscrizione avviene d'ufficio la documentazione di cui al primo periodo del presente comma de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 luglio di ciascun anno, senza pre-OMISSIS-ntiva presentazione di una dichiarazione resa ai sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica 445/2000” (comma 1);

“La mancata presentazione della documentazione di cui al comma 1 nei termini previsti, è segnalata, entro i successivi dieci giorni, dai dirigenti scolastici delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione e dai responsabili dei servizi educativi per l'infanzia, dei centri di formazione professionale regionale e delle scuole private non paritarie, all'azienda sanitaria locale che, qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia già attivata in ordine alla violazione del medesimo obbligo vaccinale, prov-OMISSIS-de agli adempimenti di competenza e, ricorrendone i presupposti, a quelli di cui all'articolo 1, comma 4” (comma 2);

“Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 costituisce requisito di accesso. Per gli altri gradi di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale, la presentazione della documentazione di cui al comma 1 non costituisce requisito di accesso alla scuola o, al centro ov-OMISSIS-ro agli esami” (comma 3);

“Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di con-OMISSIS-rsione del presente decreto, gli operatori scolastici, sanitari e socio-sanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nei quali prestano servizio una dichiarazione, resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale” (comma 3 bis).

Il successivo art. 5, comma 1, in via transitoria stabilisce inoltre che “Per l'anno scolastico 2017/2018 e per il calendario dei servizi educativi per l'infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale regionale 2017/2018, la documentazione di cui all'articolo 3, comma 1, de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 settembre 2017 presso i servizi educativi e le scuole per l'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, ed entro il 31 ottobre 2017 presso le istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i centri di formazione professionale regionale. La documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie può essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445; in tale caso, la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie de-OMISSIS- essere presentata entro il 10 marzo 2018”.

3.2 Per meglio comprendere il quadro normativo sopra riportato, è utile richiamare anche il parere espresso dalla Commissione Speciale del Consiglio di Stato n. 02065/2017 del 26 settembre 2017, che ben chiarisce come siano stati previsti dal legislatore “tre differenti regimi, rispettivamente, per gli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020 (quest’ultimo regime varrà anche per gli anni scolastici successivi)”.

In particolare:

- “Nell’anno scolastico 2017/2018 si applicano gli articoli 3 e 5 del decreto-legge, sicché vale già nel corrente anno scolastico il divieto di accesso nel caso di mancata presentazione della documentazione idonea a comprovare l’adempimento dell’obbligo vaccinale. L’unica particolarità è che il decreto-legge n. 73/2017 è inter-OMISSIS-nuto a procedure di iscrizione già perfezionatesi, sicché si è reso necessario stabilire uno specifico regime transitorio, regolato dal sunnominato articolo 5, relativo ai termini (differenti da quelli fissati dall’articolo 3, comma 1) per la presentazione della documentazione sopra richiamata. Nel caso della mancata prova dell’adempimento dell’obbligo vaccinale, le iscrizioni - già av-OMISSIS-nute – rimarranno pertanto efficaci, ma al minore sarà interdetto l’accesso ai servizi; a detti servizi il minore potrà essere nuovamente ammesso soltanto successivamente alla presentazione della documentazione da parte dei soggetti a ciò tenuti”;

- “Nell’anno scolastico 2018/2019 si applicherà unicamente l’articolo 3 e, quindi, i genitori (e le figure a questi equiparate) dovranno produrre la prescritta documentazione all’atto dell’iscrizione del minore (ossia entro il termine di scadenza dell’iscrizione o entro il successivo 10 luglio, qualora si opti per l’iniziale presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio), fermo restando la regola del divieto di accesso nell’ipotesi in cui la suddetta documentazione non sia tempestivamente prodotta”;

- “Infine, nell’anno scolastico 2019/2020 e nei successivi anni scolastici, si applicherà soltanto l’articolo 3-bis, recante il meccanismo semplificato e informatizzato del quale si è dato sopra conto, con la conseguenza che, qualora dal controllo effettuato sulle banche di dati delle aziende sanitarie locali risulti l’inadempimento dell’obbligo vaccinale, si produrrà l’effetto automatico della decadenza dall’iscrizione dell’alunno e, quindi, a maggior ragione varrà anche il divieto dell’accesso ai servizi scolastici”.

3.3 Infine, devono essere richiamate le circolari MIUR n. 1622 del 16 agosto 2017 e MIUR/ Ministero Salute n. 1679 del 1° settembre 2017 e la nota prot. n. 13713 del 23 agosto 2017 emessa dall’Ufficio Scolastico Regionale per il -OMISSIS-neto, a-OMISSIS-nte ad oggetto “Applicazione del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73 con-OMISSIS-rtito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119 “Disposizione urgenti in materia di pre-OMISSIS-nzione vaccinale, di malattie infetti-OMISSIS- e di contro-OMISSIS-rsie relati-OMISSIS- alla somministrazione di farmaci - Primi adempimenti”.

Tali documenti, nel fornire chiarimenti operativi alle istituzioni scolastiche chiamate a dare concreta applicazione alla legge, ribadiscono testualmente quanto stabilito dalle norme sopra citate.

In particolare, la circolare congiunta emessa in data 1° settembre 2017 dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Uni-OMISSIS-rsità e della Ricerca al punto 1 pre-OMISSIS-de che “in luogo della documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni … i genitori/tutori/affidatari potranno presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, entro i termini di cui sopra. In tal caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni dovrà comunque essere prodotta entro il 10 marzo 2018”.

La stessa circolare, inoltre, al punto 2 pre-OMISSIS-de che l’esclusione del minore dall’accesso ai servizi educativi per l’infanzia ed alle scuole per l’infanzia deriva dalla mancata produzione della documentazione comprovante l’assolvimento dell’obbligo vaccinale, per i soli genitori che si sono avvalsi della facoltà di presentare la dichiarazione sostitutiva suddetta.

Analogo contenuto hanno anche le altre due circolari richiamate, quella del MIUR e quella dell’USR per il -OMISSIS-neto.

3.4 Sulla base del complesso quadro normativo ed interpretativo sopra riportato è possibile affermare che, ad oggi, il regime relativo alla pre-OMISSIS-nzione vaccinale, per l’ammissione ai servizi scolastici pre-OMISSIS-de che l’accesso dei minori debba av-OMISSIS-nire mediante presentazione, in via alternativa (art. 3, comma 1, della legge n. 119/2017):

- di idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni (il così detto libretto vaccinale);

- di idonea documentazione comprovante l’esonero, l’omissione o il differimento delle vaccinazioni, nei soli casi dettagliati all’art. 1, commi 2 e 3 della legge 119 e cioè per “av-OMISSIS-nuta immunizzazione a seguito di malattia naturale oppure dagli esiti dell’analisi sierologica, o per “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate”;

- di formale richiesta di vaccinazione all’azienda sanitaria locale territorialmente competente;

- dell’autocertificazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni.

Con particolare riferimento alla presentazione della richiesta di vaccinazione alla azienda sanitaria locale competente, il medesimo art. 3, comma 1 pre-OMISSIS-de testualmente che la stessa “eseguirà le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale prevista in relazione all'età, entro la fine dell'anno scolastico, o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l'infanzia”.

In-OMISSIS-ce, nel caso in cui la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie sia sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, l’art. 5, comma 1 pre-OMISSIS-de per l’anno scolastico 2017-2018 che entro il 10 marzo 2018 debba essere presentata alla scuola la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie.

3.5 Chiarito quanto precede, sulla base del tenore letterale dell’art. 5, comma 1 della legge n. 119/2017, de-OMISSIS- ritenersi che il rispetto del termine del 10 marzo 2018 riguardi esclusivamente coloro che si sono valsi della facoltà di sostituire la documentazione comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie con dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.

Del resto, la previsione di tale termine appare del tutto coerente con la particolare natura della dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Infatti, per mezzo di tale dichiarazione le parti attestano di a-OMISSIS-re già effettuato le vaccinazioni previste dalla legge e semplicemente viene loro richiesto di fornire la prova della -OMISSIS-ridicità di quanto affermato, mediante documentazione ufficiale.

Tale disposizione costituisce pertanto espressione concreta del potere riconosciuto in generale alle amministrazioni di -OMISSIS-rificare la -OMISSIS-ridicità delle dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 445/2000.

Peraltro, l’art. 41, al comma 1 del D.P.R. 445/2000 pre-OMISSIS-de che le certificazioni di-OMISSIS-rse da quelle rilasciate dalla pubblica amministrazione non hanno validità illimitata, ma hanno di regola una validità di sei mesi. Pare pertanto logico che l’autodichiarazione inizialmente resa dai genitori debba essere poi sostituita dalla documentazione ufficiale.

3.6 Sempre in base ad una interpretazione letterale delle disposizioni vigenti, de-OMISSIS- in-OMISSIS-ce ritenersi che – nel caso in cui i genitori abbiano presentato ai fini dell’ammissione ai servizi scolastici la formale richiesta di appuntamento presso la -OMISSIS- competente - l’effettuazione delle vaccinazioni possa av-OMISSIS-nire entro la fine dell’anno a cura dell’azienda sanitaria competente.

Sotto tale profilo de-OMISSIS- ritenersi che il legislatore abbia voluto consentire l’accesso ai servizi scolastici per i minori che abbiano seriamente e concretamente intrapreso il percorso volto all’adempimento degli obblighi vaccinali imposti dalla legge, consentendo che le vaccinazioni siano effettuate entro la fine dell’anno scolastico.

Tale previsione normativa pertanto - lungi dal voler introdurre una forma di esenzione dagli obblighi vaccinali, fuori dei casi previsti dalla legge - ha soltanto dettato una specifica tempistica per l’effettuazione e il completamento delle vaccinazioni.

Tra l’altro, tale interpretazione - oltre ad essere rispondente al tenore letterale delle norme - appare ragionevole anche sotto ulteriori profili. Infatti, una volta che i genitori hanno presentato la richiesta di appuntamento alla -OMISSIS-, la conseguente effettuazione delle vaccinazioni è seguita e gestita dall’azienda sanitaria stessa che predispone apposito calendario. La calendarizzazione delle vaccinazioni dipende a questo punto da molti fattori che non rientrano nella diretta disponibilità dei genitori. Le -OMISSIS-, infatti, dovranno tenere conto sia delle esigenze organizzati-OMISSIS- interne, sia della specifica condizione fisica dei bambini da vaccinare, sia del tipo e numero di vaccini da eseguire e delle tempistiche previste per le varie somministrazioni. I genitori, pertanto, sono tenuti ad adeguarsi alle tempistiche e alle modalità indicate dalle aziende sanitarie.

Per le ragioni suesposte le censure mosse con il ricorso av-OMISSIS-rso il prov-OMISSIS-dimento di ammissione temporanea e condizionata ai servizi scolastici devono ritenersi fondate.

4. Alla luce delle considerazioni che precedono, il ricorso de-OMISSIS- essere dichiarato inammissibile per carenza di interesse, nella parte in cui impugna il prov-OMISSIS-dimento prot. n. 0006767 del 12 settembre 2017 di diniego dell’accesso per mancata presentazione della documentazione prevista dall’art. 3 della legge n. 119/2017, in quanto lo stesso è stato implicitamente revocato dal successivo prov-OMISSIS-dimento di ammissione alla frequenza dei servizi scolastici.

Il ricorso de-OMISSIS- in-OMISSIS-ce essere accolto nella parte in cui impugna il prov-OMISSIS-dimento prot. n. 0006879 del 14.09.2017 di ammissione della minore ai servizi scolastici per l’anno scolastico 2017-2018, poiché lo stesso ha illegittimamente previsto il termine del 10 marzo 2018 per l’effettuazione di tutte le vaccinazioni previste dalla legge che, in base alla vigente normativa, devono essere in-OMISSIS-ce completate entro la fine dell’anno scolastico.

Pertanto, tale prov-OMISSIS-dimento viene annullato e, per l’effetto, la minore de-OMISSIS- ritenersi ammessa ai servizi scolastici con l’obbligo di effettuare le vaccinazioni obbligatorie previste dalla legge secondo la schedula vaccinale predisposta dall’azienda sanitaria competente, prevista in relazione all'età, entro la fine dell'anno scolastico, o entro la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per l'infanzia.

5. La novità e la particolarità della presente contro-OMISSIS-rsia costituisce idoneo presupposto per la compensazione delle spese di lite.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il -OMISSIS-neto (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, in parte lo dichiara inammissibile e in parte lo accoglie ai sensi e per gli effetti di cui in motivazione.

Spese compensate.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'art. 52, commi 1,2 e 5 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di riproduzione in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica su riviste giuridiche, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, all’oscuramento delle generalità del minore, dei soggetti esercenti la potestà genitoriale o la tutela e di ogni altro dato idoneo ad identificare il medesimo interessato riportato sulla sentenza o prov-OMISSIS-dimento.

Così deciso in -OMISSIS-nezia nella camera di consiglio del giorno 6 giugno 2018 con l'inter-OMISSIS-nto dei magistrati:

Maurizio Nicolosi, Presidente

Pietro De Berardinis, Consigliere

Silvia De Felice, Referendario, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Silvia De FeliceMaurizio Nicolosi
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO



In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.