Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 20/02/2017

N. 00064/2017 REG.PROV.COLL.

N. 00372/2016 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 372 del 2016, proposto da:
Consorzio Stabile Concise Soc. Cons. P.A. in proprio e quale Capogruppo Mandataria dell'Rtp Costituenda con Co.In, Co.In S.C. A R.L., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dagli avvocati Giuseppe Rusconi e Giuseppe Sbisa', con domicilio eletto presso lo studio del secondo, in Trieste, via Donota N. 3;

contro

Autorità Portuale di Trieste, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'Avvocatura Dello Stato, domiciliata in Trieste, piazza Dalmazia 3;

nei confronti di

Studio Altieri Spa in persona del legale rappresentante p.t. rappresentato e difeso dagli avvocati Andrea Giuman, Orio De Marchi e Alfredo Biagini con domicilio eletto presso il secondo, in Trieste via Fabio Severo n. 20;
Alpe Progetti S.r.l. non costituito in giudizio;
Progettando S.r.l. non costituito in giudizio;
Sqs Servizi Qualità e Sicurezza S.r.l. non costituito in giudizio;
Sjs Engineering S.r.l. non costituito in giudizio;
Modimar S.r.l. non costituito in giudizio;
Geosyntech S.r.l. non costituito in giudizio;
Umberto Stefanel non costituito in giudizio;

per l'annullamento

dei seguenti provvedimenti:

1. delibera del Commissario della Autorità Portuale di Trieste n. 327/2016 del 27 settembre 2016, mai comunicata alla ricorrente, con la quale la gara per l'affidamento del servizio di progettazione definitiva, esecutiva, direzione dei lavori, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione degli interventi di ampliamento alla radice del molo VI - Progetto APT n. 1801, è stata aggiudicata definitivamente all'RTI Studio Altieri S.p.a., laddove la seconda graduata è risultata l'offerta del RTI S.J.S. Engineering S.r.l.;

2. bando e disciplinare di gara;

3. tutti i verbali di gara, con particolare riferimento alle parti in cui non hanno escluso dalla gara i primi due raggruppamento graduati;

4. tutti gli atti endoprocedimentali ed istruttori.

Chiede inoltre la condanna della resistente al risarcimento in forma specifica, con espressa domanda di acquisire l'aggiudicazione dell'appalto o, in subordine, per equivalente, dei danni subiti da dagli atti e comportamenti amministrativi impugnati.


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell'Autorità Portuale di Trieste e dello Studio Altieri Spa;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 8 febbraio 2017 il dott. Umberto Zuballi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO

1. Agisce in giudizio il ricorrente Consorzio il quale impugna la delibera del commissario dell'autorità portuale di Trieste del 27 settembre 2016 con la quale la gara per l'affidamento del servizio di progettazione definitiva, esecutiva, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione degli interventi di ampliamento alla radice del molo sesto è stata aggiudicata in via definitiva alla controinteressata RTI Studio Altieri spa.

2. La ricorrente fa presente di essersi collocata al terzo posto nella graduatoria, ma rileva fin dall'inizio che i primi due classificati avrebbero reso false dichiarazioni in merito ai requisiti di capacità tecnica ed economica, per cui avrebbero dovuto essere esclusi dalla procedura. In particolare entrambe le ditte controinteressate hanno dichiarato di aver espletato nei 10 anni precedenti la pubblicazione del bando servizi di riqualificazione ambientale per un valore minimo di euro 2.577.370, dato che non corrisponderebbe alla verità.

3. L'unico motivo di ricorso riguarda la violazione degli articoli 41, 42, 38 e 48 del d. lgs. n. 163 del 2006, del punto III.2.3 del bando e degli articoli 75 e 76 del d.p.r. 445 del 2000.

La ricorrente si duole per quanto riguarda lo studio Altieri, primo classificato, della mancata iscrizione delle mandanti società presso il casellario Anac delle società di ingegneria.

4. Si lamenta poi la ricorrente che non è sufficiente che il progetto sia stato approvato, ma è necessario che i conseguenti lavori siano stati ultimati. I requisiti poi non sarebbero stati tempestivamente provati. In sostanza entrambe le ditte collocatosi al primo e secondo posto non avrebbero provato i requisiti richiesti.

5. Resiste in giudizio l'amministrazione portuale che con memoria depositata il 3 dicembre 2016 confuta l'intero ricorso concludendo per il suo rigetto.

6. Resiste in giudizio la ditta controinteressata Altieri spa la quale in via preliminare eccepisce l'inammissibilità del ricorso per tardività.

Premesso che ricorso è stato notificato in proprio via posta e non tramite ufficiale giudiziario, osserva come il plico è stato consegnato all'ufficio postale in data 28 ottobre 2016 ma è stato inviato a Trieste nonostante che la sede legale della controinteressata si trovi nel Comune di Thiene. L'errata indicazione dell'indirizzo è da imputare al notificante trattandosi di una notifica in proprio.

La consegna quindi del plico è avvenuta regolarmente solo in data 18 novembre 2016. Da ciò la tardività della notifica. Né potrebbe aiutare la notifica avvenuta tempestivamente alle mandanti, in quanto alla data della notifica il 28 ottobre 2016 il raggruppamento era già costituito con conferimento della rappresentanza esclusiva alla capogruppo.

7. Nella camera di consiglio del 6 dicembre 2016 la causa è stata introitata per la decisione sulla fase cautelare, conclusasi con l'ordinanza del TAR n 116 del 2016 che rigettava l'istanza cautelare.

8. Con memoria depositata il 21 gennaio 2017 la parte ricorrente evidenzia come l'eccezione di tardività della notifica sia superata dalla costituzione in giudizio, che avrebbe effetto sanante.

Ribadisce che sia il primo sia il secondo classificato sono privi dei requisiti prescritti.

9. In data 27 gennaio 2017 lo Studio Altieri con memoria di replica ribadisce sia l'eccezione di inammissibilità sia le contestazioni nel merito.

10. L'Autorità portuale con memoria di replica depositata il 28 gennaio 2017 aderisce all'eccezione di tardività sollevata dalla controinteressata e contesta nel merito il ricorso.

11. Infine nella pubblica udienza dell'8 febbraio 2017 la causa è stata introitata per la decisione.

12. In via preliminare va esaminata l'eccezione di tardività del ricorso che risulta notificato alla capogruppo tardivamente rispetto alla conoscenza della aggiudicazione, a causa di un errore del notificante.

Nel caso, la consegna del plico con l'indirizzo esatto all'ufficio postale è avvenuta solamente in data 16 novembre 2016 a fronte del ricevimento dell'atto impugnato il 29 settembre 2016. Peraltro la notifica è avvenuta tempestivamente alle mandanti, il 28 ottobre 2016; il fatto che il raggruppamento fosse già costituito il 18 ottobre 2016 con conferimento della rappresentanza esclusiva alla capogruppo non rileva, posto che la ricorrente non ne aveva legale conoscenza. Inoltre la Altieri si è costituita in giudizio contestando anche il merito del ricorso e non solo la sua tardività, in tal modo sanando il vizio.

L'eccezione va quindi rigettata.

13. Con l'unico articolato motivo di ricorso la ditta ricorrente deduce la violazione degli articoli 38, 41, 42 e 48 del d. lgs. 163 del 2006, del punto III.2.3. del bando e degli articoli 75 e 76 del dpr 445 del 2000.

14. Sostiene invero la ricorrente che, mentre in caso di committenti pubblici, la spendibilità dei requisiti di progettazione richiede solo l'approvazione del progetto, in caso di committenti privati i relativi lavori devono essere stati eseguiti.

14. L'assunto di parte ricorrente non può essere condiviso. Innanzi tutto alcuni dei committenti sono pacificamente definibili come pubblici, anche alla luce della nota e pacifica giurisprudenza della Corte di giustizia europea che considera prevalente il controllo e le finalità pubblici rispetto alla forma della società.

15. Quanto agli altri committenti, si tratta comunque di concessionari di opere pubbliche, i cui progetti sono stati approvati e validati da Enti pubblici.

Ne consegue che tale validazione pubblica non rende necessaria l'ultimazione dei lavori per consentire al progettista di spendere i requisiti. Questa interpretazione della normativa e della legge di gara è – ad avviso di questo Collegio – l'unica che risponde alla sottesa ratio, in quanto evidentemente lo scopo della norma è dare certezza alla stazione appaltante dell'effettivo svolgimento della progettazione.

Diversa è l'ipotesi in cui non via stata alcuna approvazione pubblica, per cui, solo in caso di privati operanti per privati, l'ultimazione dei lavori cui si riferisce la progettazione consente di fornire garanzie di capacità professionale (C d S sez V 4 novembre 2016 n. 4629).

16. Per completezza va aggiunto come non abbia pregio il rilievo circa la mancata iscrizione al Casellario delle società di ingegneria, in quanto le comunicazioni all'Anac presentano valore dichiarativo e non costitutivo (C d S sez VI 3 febbraio 2016 n 426).

17. Va infine aggiunto come è fin troppo noto il principio secondo cui le clausole di gara vanno sempre interpretate nel senso di favorire la massima partecipazione alla gara.

18. Per tutte le su indicate ragioni il ricorso va rigettato, laddove le spese di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate in dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta.

Condanna la ditta ricorrente alla rifusione delle spese e onorari di giudizio a favore dell'Autorità portuale e della controinteressata per euro 6.000, da dividersi in parti eguali, oltre agli oneri accessori.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Così deciso in Trieste nella camera di consiglio del giorno 8 febbraio 2017 con l'intervento dei magistrati:

Umberto Zuballi, Presidente, Estensore

Manuela Sinigoi, Consigliere

Alessandra Tagliasacchi, Referendario

 
 
IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Umberto Zuballi
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO