Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 13/10/2017

N. 01526/2017 REG.PROV.COLL.

N. 00934/2017 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 934 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da:
Gielle di Luigi Galantucci, rappresentato e difeso dagli avvocati Anna Lillo, Francesco Pullano, elettivamente domiciliato in Catanzaro, via Purificato n. 18, presso lo studio dell’avv. Francesco Pullano;

contro

Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio, in persona del legale rappresentante p.t., elettivamente domiciliata in Catanzaro, via Vinicio Cortese, presso lo studio dell’avv. Marcella Mamone, che la rappresenta e difende unitamente all’avv. Florenza Russo;

nei confronti di

la Coopservice Soc. Coop. p.a., rappresentata e difesa dall’avv. Pierpaolo Salvatore Pugliano, elettivamente domiciliata in Catanzaro, via Vico 3° Gelso Bianco n. 12, presso lo studio dell’avv. Rosa Maria Laria;

per l’annullamento

- della deliberazione n. 177 del 13 giugno 2017 del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese - Ciaccio- De Lellis”, recante l’approvazione della proposta di aggiudicazione alla Coop. Service Società Cooperativa per azioni di Reggio Emilia, della procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del d.lgs. n. 50/2016 del servizio di “trasporti interni 1 (materiale biologico e sanitario, farmaci) servizio navetta da e per le unità operative dei presidi ospedalieri dell’Azienda e per il servizio di accompagnamento pazienti deambulanti e non dal pronto soccorso alle varie strutture diagnostiche”;

- del documento “Valutazione qualitativa relazione tecnica”, redatto dalla Commissione Giudicatrice e della conseguente proposta di aggiudicazione formulata dalla stessa Commissione e dal RUP nella Seduta del 15 maggio 2017;

- di ogni atto, provvedimento o verbale della Commissione Giudicatrice, del Seggio di Gara e del RUP relativi alla valutazione di congruità dell’offerta economica nonché del verbale del 20 giugno 2017 relativo al sub procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta economica della aggiudicataria;

- della deliberazione n. 31 del 16 giugno 2016 del Commissario Straordinario di indizione, ai sensi dell’articolo 60 del decreto legislativo n. 50/2016, della procedura aperta a rilevanza comunitaria per l’affidamento del servizio in questione;

- del Bando di gara, pubblicato nella GURI n. 73 del 27 giugno 2016, del Disciplinare tecnico, del Capitolato di gara e dello schema di contratto per l’affidamento del servizio;

e per la dichiarazione

di inefficacia dell'eventuale contratto d'appalto stipulato medio tempore tra l'Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e la CoopService Società Cooperativa per azioni;

nonché, con ricorso per motivi aggiunti, per l’annullamento

della deliberazione del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera ”Pugliese- Ciaccio” n. 225 del 2 agosto 2017 pubblicata dal 3 agosto 2017 sull'Albo Pretorio on line dell'azienda, recante l'approvazione della proposta di aggiudicazione definitiva alla Coop Service Società Cooperativa per azioni di Reggio Emilia della procedura aperta ai sensi dell'art. 60 del d.lgs. n. 50/2016 del servizio;


Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio e della Coopservice Soc. Coop. P. A.;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio dell’11 ottobre 2017 il dott. Giovanni Iannini e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell’art. 60 cod. proc. amm.;


Rilevato

- che i motivi di ricorso a base dell’impugnazione attengono sostanzialmente ad una sottostima dell’importo a base di gara, giacché, secondo la ricorrente, la stazione appaltante sarebbe incorsa in un macroscopico errore nel fissare tale importo in complessivi € 4.275.000,00, per un importo annuo di € 855.000,00, tenuto conto del numero di ore occorrenti per l’espletamento dell’attività e del costo medio orario del personale dipendente da imprese esercenti servizi integrati, fissato nelle tabelle ministeriali;

Considerato

- che secondo la giurisprudenza consolidata sussiste un onere di immediata impugnazione, oltre che nelle ipotesi di clausole escludenti, anche nel caso in cui siano previsti oneri incomprensibili o del tutto sproporzionati per eccesso rispetto ai contenuti della procedura concorsuale (tra le più recenti, Cons. Stato, sez. V, 26 giugno 2017 n. 3110, Tar Abruzzo, L’Aquila, 9 marzo 2017 n. 124; Tar Lombardia, Milano, sez. III, 20 febbraio 2017 n. 423; Tar Toscana, sez. II, 14 febbraio 2017 n. 243);

- che, tra tali ipotesi, rientra la presente fattispecie, nella quale la ricorrente lamenta la fissazione di un importo a base di gara largamente al di sotto del limite minimo risultante dalle richiamate tabelle ministeriali;

- che la ricorrente, che peraltro ha partecipato alla gara, di cui ora impugna con ricorso e motivi aggiunti gli atti relativi all’aggiudicazione, avrebbe avuto l’onere, al fine di far valere il richiamato vizio, di impugnare tempestivamente il bando, pubblicato sulla G.U. del 27 giugno 2016, oltre un anno prima della proposizione del ricorso, non risultando ad essa preclusa la piena cognizione della documentazione relativa alle condizioni contrattuali;

- che, pertanto, il ricorso risulta irricevibile in quanto proposto oltre il termine di decadenza previsto dalla legge, con conseguente inammissibilità del ricorso per motivi aggiunti, e che le spese del giudizio devono essere poste a carico della parte soccombente;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) dichiara irricevibile il ricorso introduttivo e inammissibile il ricorso per motivi aggiunti.

Condanna parte ricorrente alla rifusione in favore dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio” e della Coopservice Soc. Coop. p.a. di spese e competenze di giudizio, che liquida in € 1.500,00 per ciascuna parte, oltre accessori come per legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio dell’11 ottobre 2017 con l’intervento dei magistrati:

Vincenzo Salamone, Presidente

Giovanni Iannini, Consigliere, Estensore

Germana Lo Sapio, Referendario

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Giovanni IanniniVincenzo Salamone
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO