Giustizia Amministrativa

N. 00758/2016 REG.RIC.

N. 01783/2016REG.PROV.COLL.

N. 00758/2016 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 758 del 2016, proposto da:
Promoeco Servizi Multiservizi Energia S.r.l., in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dagli avv. Sebastiana Dore, Giorgio Leccisi, con domicilio eletto presso Sebastiana Dore in Roma, Via Principessa Clotilde, 2;

contro

Provincia di Bergamo, in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dagli avv. Alessio Petretti, Giorgio Vavassori, Katia Nava, con domicilio eletto presso Alessio Petretti in Roma, Via degli Scipioni, 268/A;

per la riforma

della sentenza breve del T.A.R. LOMBARDIA - SEZ. STACCATA DI BRESCIA: SEZIONE II n. 01363/2015, resa tra le parti, concernente affidamento in concessione del servizio relativo allo svoglimento di ispezioni sugli impianti termici ad uso civile


Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;

Visto l'atto di costituzione in giudizio di Provincia di Bergamo;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 22 marzo 2016 il Cons. Sandro Aureli e uditi per le parti gli avvocati Sebastiana Dore, Alessio Petretti,;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue;

Visto l’art.60 del c.p.c. e sentite le parti costituite

Lette le memorie depositate dalle parti


FATTO e DIRITTO

L’appello è infondato.

Ritenuto al riguardo;

che nella fattispecie non vi sono ragioni per discostarsi dall’orientamento dell’Adunanza Plenaria di questo Consesso in tema di regolarità fiscale ex art.38 co.2 del d.lgs. 163/2006, ( n.20 del 20.08.2013; n.15 del 05.06.2013), fatto proprio anche dalla sentenza impugnata;

che in forza di quanto precede sono irrilevanti ai fini del definitivo accertamento del debito tributario sia la rateizzazione ottenuta dopo la scadenza del termine di presentazione della domanda di partecipazione alla gara che il termine per proporre impugnazione avverso l’atto d’accertamento di detto debito;

che l’art.1 co.5 del d.l. 02.03.2012, convertito in legge 26.04.2012 n.44 ( con il quale è stato modificato il co. 2 delll’art.38 detto) contiene una definizione normativa di “definitività” dell’accertamento, per la quale “ costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle relative all’obbligo di pagamento di debiti per imposte e tasse certi, scaduti ed esigibili”;

che quest’ultima condizione di pagamento è data per verificata con la notifica della cartella esattoriale;

che ai fini delle vedute condizioni per la partecipazione alla gara non rileva che tale ultimo atto sia intervenuto in stretta prossimità del termine di presentazione della domanda di partecipazione.

Per quanto precede l’appello deve , in conclusione, essere respinto.

Le spese della lite seguono la soccombenza.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

definitivamente pronunciando sull'appello, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna la parte appellante al pagamento delle spese della lite che si liquidano in complessivi euro 4000,00 ( quattromila)

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.


Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 22 marzo 2016 con l'intervento dei magistrati:

Francesco Caringella, Presidente

Sandro Aureli, Consigliere, Estensore

Claudio Contessa, Consigliere

Paolo Giovanni Nicolo' Lotti, Consigliere

Fabio Franconiero, Consigliere

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
 
 
 
 
 

DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 05/05/2016

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)