Giustizia Amministrativa

N. 00142/2016 REG.RIC.

N. 00108/2016 REG.PROV.CAU.

N. 00142/2016 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 142 del 2016, proposto da:


Comune di Zeri, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall'avv. Piergiorgio Della Porta Rodiani, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Franco Bruno Campagni in Firenze, Via G. Modena 21;


contro

Regione Toscana, in persona del Presidente pro tempore, rappresentata e difesa dall'avv. Nicola Gentini, ed elettivamente domiciliata presso la sede dell’Avvocatura regionale in Firenze, piazza dell'Unita' Italiana 1;

nei confronti di

Autorità Idrica Toscana, in persona del direttore generale pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Carmine Podda e Paola Diani, con domicilio eletto presso la propria in Firenze, Via Verdi 16;
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso la cui sede è domiciliato in Firenze, Via degli Arazzieri 4;
Gaia S.p.A., Comune di Lucca, Comune di Massa, Comune di Carrara, Comune di Pontremoli;

per l'annullamento,

previa sospensione dell'efficacia,

- del Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Regione Toscana n. 218 del 22.12.2015, recante come oggetto "Diffida al Comune di Zeri per consegna infrastrutture idriche", trasmesso a mezzo pec al Comune di Zeri in data 23.12.2015 e pubblicato sul BURT n. 52 in data 20.12.2015;nonche', ove occorrer possa- delle diffide della AATO 1 prot. n. 794 del 7.06.2005, prot. n. 2586 del 2.10.2006, prot. n. 970 del 21.03.2007, prot. n. 982 dell'8.04.2010 e prot. n. 1028 del 22.04.2011, indirizzate al Comune di Zeri;- di ogni provvedimento presupposto, consequenziale e/o connesso, ancorche' non noto, ivi compreso, ove intervenuto, ogni atto inerente l'affidamento della gestione del servizio idrico integrato e delle relative infrastrutture dle Comune di Zeri alla societa' Gaia S.p.A., in relazione ai quali si formula altresi' sin da ora riserva di proporre motivi aggiunti.


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Toscana, dell’Autorità Idrica Toscana e del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 febbraio 2016 il dott. Pierpaolo Grauso e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato:

- che, con nota del 9 febbraio 2016, in atti, la Regione Toscana ha invitato il Comune di Zeri a un incontro congiunto alla presenza di rappresentanti della stessa Regione e dell’Autorità Idrica, al dichiarato scopo di analizzare la posizione del Comune alla luce dello jus superveniens costituito dalla legge n. 221/2015, nella parte in cui ha modificato l’art. 147 del D.Lgs. n. 152/2006, aggiungendovi il comma 2-bis;

- che la nota predetta, seguita e confermata da altra nota del 15 febbraio 2016, esprime implicitamente, ma inequivocabilmente, la volontà dell’amministrazione regionale di soprassedere all’esercizio dei propri poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Zeri, e, in particolare, alla nomina del commissario ad acta, risultandone con ciò sterilizzato – in virtù, appunto, dell’autovincolo cui la Regione si è sottoposta – il pericolo nel ritardo denunciato a sostegno della domanda cautelare;

- che, nondimeno, nel corso della discussione in camera di consiglio il difensore del Comune ha insistito per l’accoglimento della domanda cautelare;

- che, per inciso, il pregiudizio grave e irreparabile allegato con il ricorso non è riconducibile tanto all’intimazione della diffida, quanto alla nomina del commissario, atto che – ove mai adottato dalla Regione – necessiterà di autonoma impugnativa;

- che per le assorbenti ragioni esposte, e impregiudicato il merito della controversia, l’istanza cautelare deve essere respinta;

- che le spese della presente fase seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) respinge l’istanza cautelare e condanna il Comune ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare, che liquida in complessivi euro 1.500,00, oltre agli accessori di legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Firenze nella camera di consiglio del giorno 24 febbraio 2016 con l'intervento dei magistrati:

Armando Pozzi, Presidente

Gianluca Bellucci, Consigliere

Pierpaolo Grauso, Consigliere, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
 
 
 


DEPOSITATA IN SEGRETERIA

Il 24/02/2016

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)