Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 13/12/2018N. 12978/2018 REG.RIC.

N. 07581/2018 REG.PROV.CAU.

N. 12978/2018 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza Quater)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 12978 del 2018, proposto da


I.Ca. s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Andrea Scuderi, Giorgia Motta, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’avv.to Andrea Scuderi in Roma, via Stoppani n. 1;


contro

Ministero della Salute, Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti

Pasculli Società a responsabilità limitata; La Fabbrica della Pasta di Gragnano s.r.l., non costituite in giudizio;

per l'annullamento

1) del Decreto ministeriale del 10 agosto 2018 del Ministero della Salute relativo ai “Limiti massimi di spesa per l'erogazione dei prodotti senza glutine, di cui all'articolo 4, commi 1 e 2, della legge 4 luglio 2005, n.123, recante: «Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 28 agosto 2018, numero 199 e non altrimenti notificato, nella parte in cui, all'articolo 2 dello stesso Decreto, esclude dal registro nazionale istituito presso la Direzione generale per l'igiene, la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della salute, le categorie di cui allo stesso decreto;

2) del Registro nazionale alimenti a fini medici speciali, senza glutine e formule per lattanti istituito ai sensi dell'art.7 del DM 8 giugno 2001 presso il Ministero della Salute - anche nella sua versione di Registro transitorio - ed in particolare la Sezione 2 dello stesso Registro, che con l'aggiornamento di ottobre 2018, è stata conformata alle disposizioni dell'articolo 2 del DM 10 agosto 2018 per le categorie degli alimenti inclusi, nella parte in cui esclude dall'iscrizione al Registro gli alimenti della tipologia prodotta dalla ricorrente poiché non appartenenti alle categorie di cui all'articolo 2 del DM 10 agosto 2018, nonché la “tabella orientativa sulle tipologie di alimenti senza glutine erogabili” pubblicata dal Ministero nel suo sito web istituzionale con l'aggiornamento del 24 ottobre 2018, la quale introduce fra gli alimenti non erogabili “hamburgher (panino farcito), cotolette, nuggets di pollo, arancine e supplì” e tutti i prodotti riconducibili a queste ultime categorie escluse;

3) dell’atto col quale il Ministero della Salute ha pubblicato il Registro nazionale alimenti a fini medici speciali, senza glutine e formule per lattanti istituito ai sensi dell'art.7 del DM 8 giugno 2001 presso il Ministero della Salute aggiornato al 24 ottobre 2018;

4) di ogni altro atto precedente o successivo, anche di natura istruttoria ed interlocutoria, comunque connesso, presupposto e/o consequenziale (ivi compreso, per quanto occorra il Parere della Conferenza Stato-Regioni del 10 maggio 2018 reso ai sensi dell'articolo 4, commi 1 e 2, della legge 4 luglio 2005, numero 123, sullo schema di decreto ministeriale recante “Limiti massimi di spesa per l'erogazione dei prodotti senza glutine, di cui alla legge 4 luglio 2005, numero 123 recante norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”, nel Repertorio Atti n.: 106/CSR del 10 maggio 2018);


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero della Salute e della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 dicembre 2018 il dott. Paolo Marotta e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato che al fine di decidere sulla istanza cautelare si rende necessario provvedere ad alcuni adempimenti istruttori, ordinando al Ministero della salute di produrre in giudizio nel termine di gg. 20 dalla comunicazione della presente ordinanza una relazione nella quale vengano indicate le motivazioni (risultanti dalla istruttoria procedimentale) per le quali si è ritenuto di escludere gli alimenti a base di carne (quali quelli prodotti dalla odierna ricorrente) dal registro di cui all’art. 7 del decreto ministeriale 8 giugno 2001;

Ritenuto opportuno sospendere (in parte qua) l’efficacia del provvedimento impugnato fino all’udienza camerale del 12 febbraio 2019;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Quater) sospende in parte qua l’efficacia dei provvedimenti impugnati fino all’udienza camerale del 12 febbraio 2019.

Dispone gli incombenti istruttori con le modalità e nei termini indicati in motivazione.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 11 dicembre 2018 con l'intervento dei magistrati:

Giuseppe Sapone, Presidente

Pierina Biancofiore, Consigliere

Paolo Marotta, Consigliere, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Paolo MarottaGiuseppe Sapone
 
 
 

IL SEGRETARIO