Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 31/01/2018N. 00537/2017 REG.RIC.

N. 00024/2018 REG.PROV.CAU.

N. 00537/2017 REG.RIC.           

logo

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 537 del 2017, proposto da:


Ludovica Russo, rappresentata e difesa dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, con domicilio eletto presso lo studio Michele Bonetti in Roma, via San Tommaso D'Aquino N. 47;


contro

Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca, Universita' degli Studi L'Aquila, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in L'Aquila, via Buccio Da Ranallo S. Domenico;

nei confronti di

Alessandra Calafiore, Leonardo Mensitieri non costituiti in giudizio;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

1) del diniego tacito alla domanda di ammissione ad anno successivo al primo di parte ricorrente;

2) del mancato riscontro all'istanza del 30 novembre 2017 con cui veniva inoltrata domanda di ammissione della sig.ra Russo ad anno successivo al primo presso la facoltà di Odontoiatria dell'Università degli Studi dell'Aquila;

3) della Nota Prot. n. 43994 del 16 novembre 2017 a firma del Direttore Generale e dei relativi allegati;

4) della Nota Prot. n. 43481 del 15 novembre 2017 a firma del Responsabile della Segreteria Studenti di Area Medica, con relativi allegati;

5) del Bando di selezione per l'ammissione ad anni successivi al primo per i corsi di laurea di Area Medica e di Area Sanitaria – a.a. 2017/2018 pubblicato dall'Università degli studi dell'Aquila;

6) dei verbali e delle delibere del Consiglio di Facoltà e del Senato Accademico dell'Ateneo, anche non conosciuti, nella parte in cui ledono il diritto della ricorrente ad essere immatricolata in anni successivi al primo del corso di laurea a cui aspira;

7) dello stesso Bando di selezione per l'ammissione ad anni successivi al primo nella parte in cui non riconosce il diritto della ricorrente all'assegnazione di uno dei posti rimasti vacanti presso l'Università resistente e per il corso di laurea di interesse;

8) del bando di concorso dell'Università degli Studi dell'Aquila per l'ammissione al corso di laurea in Medicina nella parte in cui prevede che “i posti eventualmente risultati non coperti, nell'ambito della graduatoria riservata ai candidati cittadini extracomunitari residenti all'estero, non potranno essere utilizzati a beneficio dei candidati cittadini comunitari e non comunitari di cui all'art. 26 della legge n. 189/2002” e ove occorra del D.M. 477/17 che richiama il contenuto di tale disposizione;

9) di ogni altro atto prodromico, connesso, successivo e conseguenziale ancorché non conosciuto, nella parte in cui lede gli interessi della ricorrente;

per l'accertamento

del diritto di parte ricorrente di essere ammessa al Corso di laurea in questione e di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi a causa del diniego all'iscrizione opposta per la condanna in forma specifica ex art. 30, comma 2, c.p.a. delle Amministrazioni intimate all'adozione del relativo provvedimento di ammissione al corso di laurea per cui è causa, nonché, ove occorra e, comunque, in via subordinata, al pagamento delle relative somme, con interessi e rivalutazione, come per legge.


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Istruzione dell'Universita' e della Ricerca e dell’Universita' degli Studi L'Aquila;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 gennaio 2018 la dott.ssa Paola Anna Gemma Di Cesare e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato che, ad un primo sommario esame, l’eccezione di incompetenza territoriale di questo Tribunale sollevata dall’Amministrazione resistente non appare fondata, in quanto il D.M. 477/17 viene meramente menzionato nell’epigrafe del ricorso, mentre oggetto di impugnativa sostanziale è il bando di concorso dell’Università degli Studi dell’Aquila per l’ammissione al corso di laurea in Medicina, solo avverso il quale vengono articolate e svolte le censure sollevate da parte ricorrente, sicché l’impugnativa stessa risulta avere effetti solo in ambito locale e non su scala nazionale;

considerato che, ad un sommario esame, la domanda cautelare appare fondata anche alla luce della costante giurisprudenza di questo Tribunale, secondo cui fra i diversi contingenti posti a concorso - quello destinato a cittadini comunitari e quello destinato a cittadini non comunitari - non sussiste alcuna rigida separazione, ove in esito alle prove residui capienza per taluni di essi (ex multis, Tar L’Aquila, n. 64 del 2017);

considerato, pertanto, che va accolta l’istanza di sospensione dell’atto gravato nella sola parte in cui non viene ivi contemplata la riassegnazione degli eventuali posti rimasti liberi già destinati agli studenti extracomunitari, con conseguente obbligo della PA universitaria intimata di rivalutare la domanda di immatricolazione della ricorrente medesima, mediante l'utilizzo dei posti, riservati per gli studenti extracomunitari, eventualmente rimasti privi di copertura a seguito delle operazioni di immatricolazione e scorrimento;

ritenuta la sussistenza dei presupposti per la compensazione delle spese di fase, considerato che l’Amministrazione con il bando impugnato- laddove dispone che “i posti eventualmente risultati non coperti, nell’ambito della graduatoria riservata ai candidati cittadini extracomunitari residenti all’estero, non potranno essere utilizzati a beneficio dei candidati cittadini comunitari e non comunitari di cui all’art. 26 della legge n. 189/2002”- si conforma alla medesima prescrizione contenuta nel D.M. 477/17;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare ai fini del riesame nei sensi di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso la seconda udienza pubblica di gennaio 2019.

Compensa le spese di fase.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in L'Aquila nella camera di consiglio del giorno 24 gennaio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Antonio Amicuzzi, Presidente

Paola Anna Gemma Di Cesare, Consigliere, Estensore

Lucia Gizzi, Primo Referendario

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Paola Anna Gemma Di CesareAntonio Amicuzzi
 
 
 

IL SEGRETARIO