Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 08/10/2018

N. 01400/2018 REG.PROV.COLL.

N. 01247/2018 REG.RIC.

logo

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

sezione staccata di Salerno (Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex art. 60 cod. proc. amm.;
sul ricorso numero di registro generale 1247 del 2018, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Elena Tordela, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;

contro

Ministero dell'Interno, U.T.G. - Prefettura di -OMISSIS-, non costituiti in giudizio;

per l'annullamento

a) del provvedimento prot. N.-OMISSIS--2017/Area IV del -OMISSIS- emesso dalla Prefettura di -OMISSIS- – Ufficio Territoriale di Governo – conosciuto in data -OMISSIS-, con il quale sono state revocate e/o cessate le misure di accoglienza disposte a vantaggio del ricorrente;

b) della Convenzione di Accordo Quadro richiamata nel provvedimento ma non conosciuto;

c) di tutti gli atti istruttori inseriti nel procedimento, se esistenti;

d) di ogni altro atto precedente, successivo, conseguenziale e connesso, ancorché incognito;


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2018 il dott. Francesco Riccio e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Sentite le stesse parti ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm.;


Considerato che:

- nell’ambito dell’attività volta alla verifica dei requisiti e della legittimità della permanenza della parte istante, soggetto sbarcato sulle coste italiane illegalmente, nel centro di accoglienza, la Prefettura ha adottato il provvedimento di diniego per il riconoscimento della protezione internazionale;

- il ricorrente ha tempestivamente promosso ricorso innanzi al Tribunale di -OMISSIS- avverso il provvedimento in parola;

- il Tribunale di -OMISSIS- ha respinto il ricorso;

- avverso l’indicata decisione, il ricorrente ha tempestivamente promosso impugnazione, pendente innanzi alla Corte di Appello di -OMISSIS-;

- a prescindere da tale evenienza giudiziaria, la Prefettura di -OMISSIS-, prendendo atto della nota emessa dalla Questura di -OMISSIS-, ha revocato la misura di accoglienza in precedenza disposta a vantaggio del ricorrente, sul semplice presupposto del rigetto del ricorso innanzi al Tribunale;

Ritenuto che:

- nella disciplina di riferimento assume un valore determinante il d.l. 17 febbraio 2017, n. 13, convertito in legge 13 aprile 2017, n. 46, che ha profondamente riformato il procedimento di esame delle domande di protezione internazionale;

- l’art. 21 dello stesso, nel dettare il regime transitorio, statuisce, al comma 1, che “1. Le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 6, comma 1, lettere a), d), f) e g), 7, comma 1, lettere a), b), d) ed e), 8, comma 1, lettere a), b), numeri 2), 3) e 4), e c), e 10 si applicano alle cause e ai procedimenti giudiziari sorti dopo il centottantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Alle cause e ai procedimenti giudiziari introdotti anteriormente alla scadenza del termine di cui al periodo precedente si continuano ad applicare le disposizioni vigenti prima dell'entrata in vigore del presente decreto”;

- dunque, tra le nuove disposizioni che trovano applicazione ai soli procedimenti instaurati dopo l’entrata in vigore della novella, vi è quella di cui all’art. 6, comma 1, lett. g), la quale -introducendo un nuovo art. 35 bis, comma 13, all’interno del d.lgs. 28 gennaio 2008, n. 25 e abrogando l’art. 19, comma 4, del d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150- prevede che il provvedimento di rifiuto della richiesta di protezione internazionale assuma efficacia definitiva una volta che il Tribunale abbia respinto il relativo ricorso, pur in pendenza di un’ eventuale impugnazione;

- tale nuovo regime trova però applicazione, come detto, alle sole controversie (su provvedimenti di rigetto della richiesta di protezione internazionale) instaurate successivamente al decorso del termine di 180 giorni dalla sua entrata in vigore, e cioè dal 18 agosto 2017, mentre a quelle già pendenti continua a trovare applicazione la previgente disciplina (Cfr. sul punto quanto da ultimo statuito dal TAR Toscana, Sez. II, 20 aprile 2018 n. 565);

Valutato in fatto quanto risulta dalla documentazione versata in giudizio, anche a seguito della disposta ordinanza collegiale istruttoria, da cui si evince la presentazione del ricorso avverso il provvedimento della citata Commissione territoriale presso il Tribunale di -OMISSIS- già a far data dal 15 giugno 2017 (elemento temporale desumibile dal decreto del Tribunale Civile di -OMISSIS-, senza smentita da parte dell’Amministrazione resistente, per la cui rilevanza in ragione del regime transitorio cfr. da ultimo TAR Lombardia, sede di Brescia, Sez. II, n. 374 del 9.4.2018);

Ritenuto, pertanto, di dover accogliere il ricorso, con conseguente annullamento del provvedimento di revoca delle misure di accoglienza per violazione di legge e difetto di motivazione;

Considerato, inoltre, che sussistono giustificati motivi, legati al particolare oggetto della controversia ed al variare della disciplina di settore, per compensare fra le parti le spese di giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla il provvedimento prefettizio gravato nei sensi di cui in motivazione.

Compensa fra le parti le spese di giudizio;

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.

Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all'art. 52, comma 1 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi altro dato idoneo ad identificare la parte istante.

Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 19 settembre 2018 con l'intervento dei magistrati:

Francesco Riccio, Presidente, Estensore

Angela Fontana, Primo Referendario

Fabio Maffei, Referendario

 
 
IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Francesco Riccio
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO



In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati.