Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 18/12/2017N. 07954/2017 REG.RIC.

N. 05549/2017 REG.PROV.CAU.

N. 07954/2017 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 7954 del 2017, proposto da Alessandro Oronzo Caffo', rappresentato e difeso dagli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, con domicilio eletto presso lo studio degli stessi in Roma, via S. Tommaso D'Aquino, 47;


contro

il Ministero dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti di

Valeria Bruccola e Rosa Sigillo', non costituitesi in giudizio;

per la riforma

dell' ordinanza cautelare del T.A.R. LAZIO – ROMA - SEZIONE III BIS, n. 5870/2017, resa tra le parti, concernente aggiornamento graduatorie a esaurimento del personale docente ed educativo, valevoli per il triennio scolastico 2014/2017, nella parte in cui è escluso l'inserimento del personale docente avente titolo all'insegnamento in possesso di dottorato di ricerca (mcp);


Visto l'art. 62 cod. proc. amm. ;

Visto il ricorso in appello, con i relativi allegati;

Visti tutti gli atti della causa;

Visto l'atto di costituzione in giudizio del MIUR;

Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;

Viste le memorie difensive;

Relatore nella camera di consiglio del 14 dicembre 2017 il cons. Marco Buricelli e uditi per le parti gli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia e Federico Basilica dell'Avvocatura generale dello Stato;


rammentate le pronunce cautelari della Sezione sulla questione della possibile equipollenza tra dottorato di ricerca e abilitazione (nel senso della non manifesta infondatezza della questione, e per l’accoglimento delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 4904/2016, 5450/2016, 1593/2017, 1594/2017, 1937/2017; nel senso invece della non equipollenza, e della diversità ontologica tra percorsi di abilitazione e dottorato di ricerca, con conseguente rigetto delle istanze cautelari, Cons. Stato, sez. VI, ordinanze nn. 5144, 5145, 5153 e 5163 del 2017);

considerato che il danno sussiste e appare grave e irreparabile e che si ritiene preferibile mantenere immutata la situazione attuale come definita con il d. p. n. 4966 del 2017, in attesa della decisione del giudizio nel merito dinanzi al TAR;

che quindi la domanda cautelare va accolta anche ai fini di una sollecita definizione del giudizio nel merito da parte del giudice di primo grado;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) accoglie l'appello (Ricorso numero: 7954/2017) e, per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, conferma il decreto pres. n. 4966/2017 di “mcp” e accoglie l'istanza cautelare in primo grado disponendo l’immissione con riserva dell’appellante nelle graduatorie.

Dispone che a cura della segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al TAR per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, cod. proc. amm. .

Provvede sulle spese della presente fase cautelare come segue: le compensa.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 14 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:

Sergio Santoro, Presidente

Silvestro Maria Russo, Consigliere

Vincenzo Lopilato, Consigliere

Marco Buricelli, Consigliere, Estensore

Dario Simeoli, Consigliere

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Marco BuricelliSergio Santoro
 
 
 

IL SEGRETARIO