Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 04/05/2018

N. 00758/2018 REG.PROV.COLL.

N. 00144/2018 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

Lecce - Sezione Terza

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 144 del 2018, proposto da:
A.T.I. Comunità S. Francesco Cooperativa Sociale, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Michele Perrone e Stefano Potenza, con domicilio eletto presso lo studio Maria Antonietta Nigro in Lecce, via Nullo D'Amato, 2;

contro

Consorzio per l’Integrazione e l’Inclusione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni , in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Mary Capriglia, con domicilio eletto presso lo studio Angelo Vantaggiato in Lecce, via Zanardelli n. 7;
Comune di Fasano, in persona del legale rappresentante pro-tempore, non costituito in giudizio;;

nei confronti

Soc.Coop. San Bernardo, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'avvocato Angelo Montesardi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Lecce, via Braccio Martello 36;

per l'annullamento

- della nota del Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni - C.I.I.S.A.F. n. prot. 48 del 05.01.2018 contenente la comunicazione, ex art. 76 del D. Lgs. n° 50/2016, di annullamento in autotutela ex art. 21-nonies della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii. del provvedimento n. 292 del 05/12/2017 e di nuova aggiudicazione in favore della SAN BERNARDO Società Cooperativa Sociale Onlus;

- della determinazione n. 3 del 05.01.2018 del Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni - C.I.I.S.A.F.contenente l'annullamento in autotutela ex art. 21-nonies della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii. dell'aggiudicazione disposta in favore del R.T.I. Comunità San Francesco e di nuova aggiudicazione in favore della SAN BERNARDO Società Cooperativa Sociale Onlus;

- della nota prot. nr. 0000915/2017 del Responsabile del Procedimento con la quale si trasmetteva la nota dell'avv. Angelo Montesardi del 27.12.2017 e si comunicava l'avvio del procedimento ex art. 7 L. 241/1990 di eventuale annullamento della determinazione n. 292 del 05/12/2017 di aggiudicazione definitiva in favore del R.T.I. COMUNITA' SAN FRANCESCO COOP. SOCIALE - LAVORO E PROGRESSO 93 SOC. COOP. SOCIALE ONLUS;

- della determinazione n. 292 del 05/12/2017 di approvazione degli atti di gara e d'aggiudicazione in favore del R.T.I. Comunità San Francesco;

- della proposta di aggiudicazione prot. nr. 746 del 01/12/2017, nonché di tutti i verbali di gara da nr. 1 a nr. 4 della commissione giudicatrice, ed in particolare di quelli contenenti la valutazione delle offerte tecniche dei concorrenti;

- seppur non conosciuti, della proposta di aggiudicazione della commissione in favore della controinteressata, nonché dei verbali di gara nr. 5 e 6 della commissione giudicatrice contenenti la valutazione delle offerte tecniche delle concorrenti in riscontro all'istanza di annullamento in autotutela del 17/01/2018 della ricorrente, in uno alle determinazioni del R.U.P. ad essi connesse;

- ove occorra del bando di gara, del disciplinare di gara, nello specifico del punto 6.3 dello stesso nella parte in cui non richiede l'indicazione dei costi della manodopera, e di ogni documentazione trasmessa con la R.d.O.;

- di ogni altro atto, provvedimento preliminare, preordinato, connesso o conseguenziale;

- nonché per la condanna della centrale di committenza e della beneficiaria al risarcimento del danno in forma specifica, con aggiudicazione dell'appalto per cui è causa all'impresa ricorrente, previa declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato, e con subentro dell'impresa nell'esecuzione del contratto stesso;

- in subordine, per la condanna della centrale di committenza, della stazione appaltante beneficiaria al risarcimento del danno per equivalente..


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni - C.I.I.S.A.F. e della Società Cooperativa Sociale Onlus San Bernardo;

Viste le memorie difensive;

Visti tutti gli atti della causa;

Relatore nell'udienza pubblica del giorno 17 aprile 2018 il dott. Mario Gabriele Perpetuini e uditi per le parti gli avv.ti A. Montesardi, S. Potenza e M. Merico, quest'ultima in sostituzione di M. Capriglia;

Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.


FATTO e DIRITTO

Con bando approvato con determinazione n. 231 del 3.11.2017, l’Ambito Territoriale Sociale del Distretto Sanitario 2BR, comprendente i Comuni di Cisternino, Fasano, Ostuni e gestito dal Consorzio per l’Inclusione e l’Integrazione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni (C.I.I.S.A.F.), avviava gara telematica mediante procedura aperta, tramite sistema M.E.P.A. (R.D.O.) per l’affidamento, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 95, comma 3, lett. a) del D. Lgs. n. 50/2016, del servizio di assistenza domiciliare educativa in favore dei minori (A.D.E.) per una durata di 70 settimane e per un importo di € 556.700,30.

Espletate le operazioni di gara da parte della Commissione appositamente istituita, questa proponeva al R.U.P. l’aggiudicazione in favore del R.T.I. Comunità San Francesco - Soc. Lavoro e Progresso 93, per avere totalizzato il punteggio finale di 84,90 punti.

Con determinazione n. 292 del 5.12.2017 il C.I.I.S.A.F. provvedeva, tra l’altro, ad approvare ai sensi dell’art. 33 comma 1 del D. Lgs. n. 50/2016 la predetta proposta.

Con determinazione n. 3 del 5 gennaio 2018 il C.I.I.S.A.F.: approvava il verbale n. 4 del 2.1.2018 con il quale annullava in autotutela ex art. 21-nonies L. n. 241/1990 l’aggiudicazione disposta con determinazione n. 292 del 5.12.2017 in favore del R.T.I. Comunità San Francesco - Soc. Lavoro e Progresso 93 e conseguentemente disponeva l’aggiudicazione del servizio in favore della Soc. Coop. Sociale Onlus San Bernardo.

Avverso tale determinazione insorge con l’odierno gravame il R.T.I. ricorrente.

Si sono costituiti in giudizio la controinteressata Soc. Coop. Sociale Onlus San Bernardo e il Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni - C.I.I.S.A.F. resistendo al ricorso e chiedendone la reiezione.

Con ordinanza n. 91/2018, questo Collegio concedeva la misura cautelare invocata dall’A.T.I. ricorrente.

Alla pubblica udienza del 17 aprile 2018 la causa è stata trattenuta in decisione.

Il ricorso è assistito dai seguenti motivi di gravame:

I. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio, violazione del disciplinare di gara, punto A) Qualità organizzativa dell’Impresa, sub criterio nr. 5), pag. 4. Violazione di legge (artt. 30, 83 e 95 del d.lgs. 50 del 2016);

II. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio, violazione del disciplinare di gara, punto C) Qualità economica, sub criterio nr. 3), pag. 4. Violazione di legge (artt. 30 e 95 del d.lgs. 50 del 2016);

III. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio, violazione del disciplinare di gara, punto A) Qualità organizzativa dell’impresa, sub criterio nr. 1), pag. 4. Violazione di legge (artt. 30 e 95 del d.lgs. 50 del 2016).

IV. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio; Violazione di legge (artt. 30 e 95 comma 10 del d.lgs. 50 del 2016);

V. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio, violazione del disciplinare di gara punto B) Qualità del servizio, sub criterio nr. B.3), pag. 4; punto C) Qualità Economica, sub criterio nr. C.1), pag. 5; Violazione di legge (artt. 30 e 95 del d.lgs. 50 del 2016);

VI. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio, violazione del disciplinare di gara punto A) Qualità organizzativa dell’impresa, sub criterio nr. A.6), pag. 4; Violazione di legge (artt. 30 e 95 del d.lgs. 50 del 2016); Violazione Regolamento (CE) n. 765/2008 del 9 luglio 2008;

VII. Eccesso di potere per sviamento e difetto di istruttoria e motivazione, violazione dell’autovincolo, violazione della par condicio, violazione del disciplinare di gara punto C) Qualità Economica, sub criterio nr. C.1), pag. 5; Violazione di legge (artt. 30 e 95 del d.lgs. 50 del 2016).

Per ragioni di carattere logico-giuridico il Collegio ritiene di procedere allo scrutinio del secondo motivo di ricorso.

La censura risulta fondata.

Il Disciplinare di gara prevedeva quale sub criterio C.3) della Qualità economica dell’Impresa gli “Elementi di innovazione nella rendicontazione finanziaria (bilancio sociale)”. Il disciplinare di gara non richiedeva in capo al concorrente alcun obbligo di allegazione del bilancio sociale ai fini dell’attribuzione di “Punti 3”.

Nella propria offerta tecnica, il R.T.I. Comunità San Francesco formulava espressa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n° 445/2000, di redigere “il bilancio sociale al fine di restituire in modo chiaro e dettagliato gli obiettivi conseguiti attraverso il lavoro condotto dall’intero staff delle Cooperative. Il bilancio sociale è approvato dall’Assemblea dei Soci insieme al bilancio ordinario ed è pubblicato sui siti www.sanfra.org, www.lavoroeprogresso93.it in apposite sezioni. Il Bilancio Sociale ha rivestito e riveste, per L’ATI, le seguenti valenze: è il prodotto di un esercizio di trasparenza; costituisce la piattaforma condivisa per la valutazione delle performance di tutte le aree aziendali delle Cooperative; è la rappresentazione esaustiva e verificabile di elementi quantitativi comparabili e qualitativi attendibili; è la testimonianza di un percorso interno di riflessione e di messa a fuoco degli scenari attuali, allo scopo di delineare obiettivi di

miglioramento innovazione e sviluppo. Con il bilancio di responsabilità sociale si rende conto ai diversi stakeholders interni ed esterni: degli obiettivi prefissati; dell’attività svolta; dei risultati sociali ed economici raggiunti; delle prospettive future che l’organizzazione di prefigge. I motivi per i quali l’ATI stila il bilancio sociale sono: comprendere il ruolo delle Cooperativa nel contesto in cui si trova ad operare; fidelizzare i portatori di interesse; misurare le prestazioni dell’organizzazione; informare il territorio; favorire la comunicazione interna; rispondere agli adempimenti previsti dalla legge”.

In assenza di alcun obbligo di allegazione del bilancio sociale (non previsto dalla “lex specialis”), ai fini dell’attribuzione del punteggio in esame, la Commissione di gara, laddove avesse ritenuto non esaustiva la dichiarazione sostitutiva resa dal R.T.I. ricorrente, avrebbe dovuto espletare le “verifiche della veridicità e della completezza del contenuto delle dichiarazioni della documentazione presentate dai concorrenti, richiedendo l’esibizione di documenti originali e dei certificati attestanti quanto dichiarato dai concorrenti”, cosi come espressamente declinato dalla lex specialis all’art. 10 che si abbia qui trascritto.

La Commissione di gara, invece, senza procedere alle predette verifiche ha attribuito erroneamente zero punti (anziché tre punti).

È, altresì, fondato il terzo motivo di ricorso con il quale si ritiene illegittima l’attribuzione alla Società Cooperativa Sociale Onlus San Bernardo di punti n. 12 (dodici) per “Numero di differenti amministrazioni pubbliche assistite, diverse dall’Ambito Territoriale appaltante nell’ultimo decennio per la tipologia di servizio oggetto del presente appalto”.

Il punteggio relativo al sub criterio A.1), da disciplinare di gara, andava attribuito in proporzione al numero di differenti Amministrazioni pubbliche assistite per un periodo di esperienza superiore al semestre.

La controinteressata San Bernardo Società Cooperativa Sociale in sede progettuale, indicava ai fini dell’attribuzione del punteggio in esame un'unica Amministrazione pubblica assistita - l’Ambito Territoriale Mesagne BR/4 - per un periodo decorrente da 04/04/2009 al 30/03/2015.

L’attribuzione del punteggio è illegittima in quanto, cosi come osservato in sede cautelare, “il criterio A.1), che assegna punti 1 per ogni periodo superiore al semestre di servizio svolto dal concorrente a favore di “Numero di differenti amministrazioni pubbliche assistite, diverse dall’Ambito Territoriale appaltante nell’ultimo decennio per la tipologia di servizio oggetto del presente appalto” impone certamente la “diversità” in relazione all’Ambito territoriale appaltante ma richiede, altresì, che le Amministrazioni per le quali sia stato svolto il servizio siano diverse l’una dalle altre”.

Per le ragioni sopra sinteticamente esposte, assorbita ogni altra censura, il ricorso deve essere accolto.

Le spese processuali, ex art. 91 c.p.c., seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati.

Condanna il Consorzio per l'Integrazione e l'Inclusione Sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di Cisternino - Fasano - Ostuni - C.I.I.S.A.F., in persona del legale rappresentante pro-tempore, al pagamento delle spese processuali in favore della parte ricorrente, che si liquidano in complessivi euro 1.000,00, (Mille), oltre gli accessori di legge.

Compensa le spese nei confronti della Società controinteressata.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.

Così deciso in Lecce nella camera di consiglio del giorno 17 aprile 2018 con l'intervento dei magistrati:

Enrico d'Arpe, Presidente

Antonella Lariccia, Primo Referendario

Mario Gabriele Perpetuini, Primo Referendario, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Mario Gabriele PerpetuiniEnrico d'Arpe
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO