Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 29/10/2018

N. 10430/2018 REG.PROV.COLL.

N. 11039/2018 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

SENTENZA

ex artt. 60 e 74 c.p.a.;
sul ricorso numero di registro generale 11039 del 2018, proposto da
Officina Meccanica Settebagni S.r.l., Soccorso Stradale Lido S.r.l., Mondial Park 95 S.r.l., Ditta Individuale Micozzi Angelo, Bionci S.n.c. di Maurizio Bionci, S.I.C.O.S.’89 S.r.l., Soccorso Stradale Acilia S.r.l., Graziosi S.r.l., in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, tutte rappresentate e difese dagli Avvocati Federico Tedeschini e Domenico Greco, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’Avvocato Federico Tedeschini in Roma, largo Messico n. 7;

contro

il Comune di Roma Capitale, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocato Luigi D’Ottavi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso la sede dell’Avvocatura comunale in Roma, via del Tempio di Giove n. 21;

nei confronti

l’ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione, l’AGCM - Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato e la Procura Regionale della Corte dei Conti, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituite in giudizio;

e con l'intervento di

ad adjuvandum:
Associazione GAUSS - Gruppo Autosoccorritori Solidali ed Associazione AGA - Associazione Gestori Autorimesse, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, entrambe rappresentate e difese dall’Avvocato Lorenzo Grisostomi Travaglini, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Civitavecchia n. 7;

per l’annullamento,

previa sospensione dell’efficacia,

- dell’intera gara indetta da Roma Capitale e avente ad oggetto la “Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione e di organizzazione mediante una piattaforma aggregatrice web per la rimozione di veicoli, ai sensi dell’art. 159 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), e del D.M. 4 settembre 1998, n. 401, e per la loro custodia e restituzione, sul territorio di Roma Capitale” (CIG 759879974D) e, in particolare, del Bando di gara spedito per la pubblicazione in data 23 agosto 2018, del Disciplinare di gara, del Capitolato Speciale Descrittivo e Prestazionale Unico, della Relazione tecnico-illustrativa completa di quadro economico, dello Schema di Contratto, della Determinazione Dirigenziale n. 438 del 16 agosto 2018 e della Determinazione Dirigenziale prot. n. RH/234352/2018 del 10 agosto 2018;

- di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché non cognito, che possa sfavorevolmente incidere nella sfera giuridico- patrimoniale delle ricorrenti.


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’atto di costituzione in giudizio di Roma Capitale;

Visti gli atti di intervento ad adjuvandum dell’Associazione GAUSS - Gruppo Autosoccorritori Solidali e dell’Associazione AGA - Associazione Gestori Autorimesse;

Visti tutti gli atti della causa;

Visto l’articolo 60, comma 1, c.p.a., che facoltizza il Tribunale amministrativo regionale a definire il giudizio nel merito, con sentenza in forma semplificata, in sede di decisione della domanda cautelare, una volta verificato che siano trascorsi almeno venti giorni dall’ultima notificazione del ricorso e dieci giorni dal suo deposito ed accertata la completezza del contraddittorio e dell’istruttoria;

Rilevato:

che nella specie il presente giudizio può essere definito con decisione in forma semplificata, ai sensi del menzionato art. 60, comma 1, c.p.a., stante la completezza del contraddittorio e della documentazione di causa;

che sono state espletate le formalità previste dal citato art. 60 c.p.a.;


Rilevato:

che le Società ricorrenti operano tutte nel settore della rimozione, custodia e restituzione dei veicoli, risultando anche iscritte negli elenchi prefettizi di cui all’articolo 8 del d.P.R. n 571 del 1982;

che sono intervenute ad ajuvandum le intestate Associazioni, l’una rappresentativa di autosoccorritori e l’altra rappresentativa di gestori di autorimesse;

che col presente ricorso si censurano tutti gli atti della gara indetta da Roma Capitale e avente ad oggetto la “Procedura aperta per l’affidamento del servizio di gestione e di organizzazione mediante una piattaforma aggregatrice web per la rimozione di veicoli, ai sensi dell’art. 159 del D. Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada), e del D.M. 4 settembre 1998, n. 401, e per la loro custodia e restituzione, sul territorio di Roma Capitale” (CIG 759879974D), segnatamente la determina di indizione della gara stessa e di approvazione degli atti integranti la lex specialis e tali ultimi atti;

Considerato:

che, come specificato nel disciplinare, “la tipologia dell’appalto è identificabile nella gestione ed organizzazione del servizio di rimozione veicoli, custodia e restituzione degli stessi, nonché corresponsione del pagamento delle somme dovute mediante una piattaforma web la quale, attraverso un rapporto contrattuale tra l’affidatario (gestore della stessa) e partner commerciali (utenti operatori), offre attività per il cliente Roma Capitale”;

che, come meglio dettagliato nel Capitolato speciale descrittivo e prestazionale unico, le attività da svolgere oggetto dell’appalto sono: “a) creazione di una piattaforma web, da utilizzarsi mediante applicativo su PC e smartphone, o dispositivi analoghi; b) aggregazione di operatori economici, coordinati dal soggetto aggregatore, che pongano a disposizione mezzi, strutture e personale”;

che conseguentemente il soggetto affidatario, da individuare con la gara de qua, è quello che deve gestire il servizio di rimozione, custodia e restituzione dei veicoli attraverso una piattaforma web, mentre le ditte che devono concretamente operare per porre in essere la rimozione, la custodia e la restituzione dei veicoli sono soggetti esterni, non individuati con la gara, tant’è che vengono qualificati partners commerciali – utenti operatori;

che tali ultimi soggetti non saranno individuati neppure con successiva gara, sulla base di requisiti specifici concernenti all’attività di rimozione, custodia e restituzione dei veicoli e con una base d’asta riferita a tale attività, ma appunto sono scelti direttamente dall’affidatario del servizio attribuito con la gara in esame;

che ciò si evince inequivocabilmente dalla circostanza che quest’ultima ha previsto una base di gara complessiva di euro 11.382.509.41, I.V.A. esclusa, comprendente, quale parte fissa, l’importo di euro 3.580.011,05 e, quale parte variabile, dipendente dagli interventi, i seguenti importi: costo per intervento feriale diurno: euro 78,90; costo per intervento feriale notturno: euro 83,61; costo per intervento festivo: euro 88,32;

che anche i criteri di aggiudicazione fanno riferimento a profili attinenti la gestione della piattaforma ed a quelli relativi alla tempistica di intervento e di consegna dei veicoli;

che i requisiti speciali richiesti si riferiscono invece tutti all’attività di gestione di una piattaforma aggregatrice web finalizzata all’erogazione di servizi con partner commerciale;

che segnatamente si richiede, quale requisito di idoneità, l’iscrizione nel registro delle imprese relativa ad attività coerenti con quello oggetto della procedura di gara, appunto quella suindicata;

che si prescrive, quale requisito di capacità economico-finanziaria, un fatturato specifico medio annuo per servizi analoghi al settore oggetto della gara - e specificatamente gestione ed organizzazione di una piattaforma aggregatrice web finalizzata all’erogazione di servizi con partner commerciale - non inferiore ad € 200.000,00 negli ultimi tre esercizi disponibili (2015/2016/2017);

che si richiede, quale requisito di capacità tecnica, l’aver eseguito nell’ultimo triennio antecedente la scadenza di presentazione delle offerte almeno un servizio analogo a quello (sopra specificato);

che, con specifico riguardo all’attività di rimozione, deposito e restituzione dei veicoli, si richiede unicamente la disponibilità di almeno un carro rimotore, dimostrabile anche solo con un contratto, subordinato alla condizione sospensiva dell’esito della gara (aggiudicazione), che assicuri l’aggregazione alla piattaforma di almeno un soggetto aggregato in possesso di almeno 1 carro rimotore;

che perciò i requisiti di capacità economico-finanziaria e di capacità tecnica non sono affatto riferiti a tali attività in ultimo richiamate;

che, alla luce di quanto sopra illustrato, deve concludersi che con la gara in esame è prevista l’attribuzione ad un soggetto che ha competenze nel settore dell’informatica e dell’organizzazione di piattaforme gestionali, alle quali vengono parametrati i requisiti, il potere di scelta dei soggetti che devono concretamente eseguire le attività di rimozione, deposito e restituzione dei veicoli, dal punto di vista economico incidenti di gran lunga in misura maggiore, i quali figurano solo come partners commerciali;

che ne deriva che si rinviene un’evidente violazione dei principi e delle regole contenuti nel Codice dei Contratti Pubblici funzionali, funzionali a garantire la tutela della concorrenza, in particolare, della regola del necessario ricorso ad una gara per la loro individuazione, atteso che l’individuazione dei soggetti che devono svolgere le attività concrete suindicate è rimessa al soggetto affidatario dell’appalto de quo;

Ritenuto:

che pertanto gli atti di gara gravati siano illegittimi e debbano essere annullati, con la puntualizzazione che sarà rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione resistente la scelta del modulo – concessione o appalto – al quale fare ricorso, non ostandovi la previsione della norma di cui all’articolo 354 del d.P.R. n. 495 del 1992, invocata dalla parte ricorrente, superata dalla sopravvenuta normativa europea ed interna in materia di affidamento di servizi pubblici, ed eventualmente la scelta anche di un appalto misto, che comprenda il servizio oggetto della presente gara e quello concreto di rimozione, deposito e restituzione dei veicoli, tuttavia con l’individuazione a monte di appropriati requisiti speciali e di idoneità;

che in conclusione il ricorso sia fondato e debba essere accolto;

che, in ragione della peculiarità della vicenda, le spese debbano, tuttavia, compensarsi integralmente tra le parti, ravvisandosene i motivi a giustificazione;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando:

- accoglie il ricorso in epigrafe e, per l’effetto, annulla i provvedimenti impugnati;

- compensa integralmente tra le parti le spese di giudizio.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Autorità amministrativa.

Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 24 ottobre 2018, con l’intervento dei Magistrati:

Antonino Savo Amodio, Presidente

Rita Tricarico, Consigliere, Estensore

Floriana Venera Di Mauro, Primo Referendario

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Rita TricaricoAntonino Savo Amodio
 
 
 
 
 

IL SEGRETARIO