Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 22/11/2018N. 12719/2018 REG.RIC.

N. 07046/2018 REG.PROV.CAU.

N. 12719/2018 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 12719 del 2018, integrato da motivi aggiunti, proposto da


Ryanair D.A.C., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Claudio Tesauro, Matteo Castioni, Angelo Raffaele Cassano, Giannalberto Mazzei, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio di quest’ultimo in Roma, via G. Cuboni, 12;


contro

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso cui è domiciliata “ex lege” in Roma, via dei Portoghesi, 12;

nei confronti

Associazione "Altroconsumo", in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Martinello, Marco Stucchi e Maria Letizia Viola, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio di quest’ultima in Roma, via Michele Pironti, 34;

e con l'intervento di

ad opponendum:
Codacons, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Carlo Rienzi e Gino Giuliano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso l’Ufficio Legale Nazionale del Codacons in Roma, viale Giuseppe Mazzini, 73;

per l'annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari, anche ex art. 56 c.p.a.;

1) per quanto riguarda il ricorso introduttivo:

- del provvedimento n. 27398 emanato dall'Autorità il 31 ottobre 2018 nell'ambito del procedimento istruttorio PS11237, trasmesso alla parte ricorrente a mezzo PEC in pari data e avente a oggetto “Ryanair-Modifica Policy Bagagli”;

- di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e conseguente, ivi inclusi l'atto di avvio del procedimento istruttorio PS11237, emanato dall'Autorità il 20 settembre 2018 e l'atto di avvio del sub-procedimento cautelare emanato dall'Autorità il 17 ottobre 2018 nell'ambito del medesimo procedimento, e con riserva di motivi aggiunti;

2) quanto ai motivi aggiunti:

per l’annullamento:

- del provvedimento emanato dall'Autorità il 7 novembre 2018 e recante la contestazione dell'inottemperanza alla delibera n. 27398 emanata dalla medesima Autorità il 31 ottobre 2018 nell'ambito del procedimento istruttorio PS11237, trasmesso alla parte ricorrente a mezzo PEC in pari data;

- dello stesso provvedimento dell'AGCM del 31 ottobre 2018, in uno con l'atto di avvio del procedimento istruttorio PS11237 del 20 settembre 2018 e con l'atto di avvio del sub-procedimento cautelare emanato dall'Autorità il 17 ottobre 2018, nonché di ogni ulteriore atto presupposto, connesso e conseguente, ancorché non conosciuto, e con riserva di motivi aggiunti.


Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visto il decreto cautelare monocratico presidenziale n. 6825/2018 del 10.11.2018;

Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato e di "Altroconsumo", con la relativa documentazione;

Visto l’intervento “ad opponendum” del Codacons, con la relativa documentazione;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Viste le memorie difensive;

Visto l'art. 119 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del 21 novembre 2018 il dott. Ivo Correale e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato che, al sommario esame proprio della presente fase, si palesano profili rilevanti, da approfondire comunque nella più appropriata sede di merito, in ordine all’effettiva conformazione del provvedimento impugnato con il ricorso introduttivo - e in relazione al dispositivo del medesimo - all’ambito degli artt. 20 e 21 del Codice del Consumo la cui violazione risulta prospettata;

Considerato che deve essere approfondita nel merito anche la questione relativa ai rapporti tra la potestà tariffaria della società ricorrente e i poteri dell’AGCM nella valutazione degli elementi ai quali rapportare l’effettivo costo del biglietto, nell’ambito specifico del servizio di trasporto aereo passeggeri;

Considerato che, per la struttura organizzativa già in atto della nuova “policy” aziendale come avviata e rappresentata dalla ricorrente e nel bilanciamento degli interessi da valutare nelle more della discussione del merito, risulta prevalente allo stato quello a mantenere la “res adhuc integra”, potendo il ritorno alla “vecchia policy” seguito da un eventuale accoglimento del gravame, con conseguente reintroduzione di quella “nuova”, creare disorientamento negli stessi consumatori, fermo restando che quello impugnato è un mero provvedimento cautelare ex art. 27, comma 3, Codice del Consumo e che l’AGCM può continuare l’istruttoria con gli approfondimenti necessari;

Considerato che, allo stato, l’indicazione del “sovrapprezzo” sul bagagli in questione risulta evidenziata al consumatore;

Considerato, quindi, sussistenti i presupposti di cui all’art. 119, comma 4, c.p.a per disporre la sospensione cautelare dei provvedimenti impugnati – anche di quello di cui ai motivi aggiunti che consegue al primo - nella more della trattazione del merito, che si fissa alla data indicata in dispositivo;

Considerato che per la novità della fattispecie le spese della presente fase possono compensarsi;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) accoglie la domanda cautelare e, per l'effetto:

a) sospende l’esecuzione dei provvedimenti impugnati;

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l'udienza pubblica del 27 febbraio 2019.

Compensa le spese della presente fase.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 21 novembre 2018 con l'intervento dei magistrati:

Ivo Correale, Presidente FF, Estensore

Roberta Ravasio, Consigliere

Lucia Maria Brancatelli, Primo Referendario

 
 
IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Ivo Correale
 
 
 

IL SEGRETARIO