Pubblicato il 22/06/2017N. 00689/2017 REG.RIC.

N. 03186/2017 REG.PROV.CAU.

N. 00689/2017 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Terza)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 689 del 2017, integrato da motivi aggiunti, proposto da:


Sara Zizza, Clara Maria Irene Arezzo Di Trifiletti, Marta Bettoni, Franco Giuliano Rolando Campus, Claudia Castriciano, Mariangela Coppolella, Antonella Corona, Davide Curzi, Nicolò Da Lio, Diana De Francesco, Emanuele De Lorenzo, Velia De Nardis, Agnese Della Bianchina, Giuseppina Di Giacomo, Marzia Foddai, Annalisa Gentile, Beatrice Ghilardi, Daniele Grassetti, Valentina Imbroglini, Gerardina Ioli, Maria La Barbera, Antonella Lupia, Simone Luzi, Cristiano Marinelli, Francesca Marino, Jole Messa, Mariangela Niglio, Maurizio Olla, Valeria Pallotta, Paolo Pedretti, Filippo Piscaglia, Valentina Pistolesi, Erika Rossi, Antonella Rotili, Annadea Salvatore, Marianna Sideri, Benedetta Stoppioni, Margherita Sulas, Elena Tabacchi, Erika Valmorbida, rappresentati e difesi dagli avvocati Santi Delia, Michele Bonetti e Umberto Cantelli, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Santi Delia in Roma, via San Tommaso D'Aquino N.47;


contro

Il Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Gen.Le Dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12;
l’Università degli Studi di Padova, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Roberto Toniolo, Marika Sala e Sabrina Visentin, con domicilio eletto presso lo segreteria del TAR Lazio in Roma, via Flaminia, 189;

nei confronti di

Valeria Bruccola, Antonella Giusy Bulzomi', Rosa Sigillo' non costituiti in giudizio;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

per quanto riguarda il ricorso introduttivo:

a) del D.M. 1 dicembre 2016, n. 948 rubricato “criteri e modalità per lo svolgimento dei corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno, ai sensi degli artt. 5 e 13 del D.M. n. 249/2010” nella parte in cui, all'art. 5, prevede che i corsi sono riservati “a docenti in possesso di abilitazione”;

b) dei bandi di concorso degli Atenei nella parte in cui non consentono l'ammissione ai corsi di specializzazione ai docenti privi di abilitazione;

c) di tutti i provvedimenti richiamati e/o menzionati nel D.M. di cui al punto precedente, ivi compresa ogni eventuale e connessa deliberazione e/o parere, benché non conosciuti;

per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da ZIZZA SARA il 16\5\2017:

d) del D.M. n. 141 del 10 marzo 2017 nella parte in cui all'art. 2 prevede che “l'iscrizione alle prove di accesso e la frequenza dei relativi percorsi sono subordinate al possesso del titolo di abilitazione valido rispettivamente per l'insegnamento nella scuola dell'infanzia, nella scuola primaria, nella scuola secondaria di I grado, nella scuola secondaria di II grado”;

e) del D.M. n. 226 del 13 aprile 2017.

f) dei bandi di concorso degli Atenei in epigrafe inerenti le prove di accesso e la frequenza dei relativi percorsi di specializzazione sul sostegno a.a. 2016/2017 sempre nella parte in cui non consentono l'ammissione ai corsi di specializzazione ai docenti privi di abilitazione;


Visti il ricorso, i motivi aggiunti e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca e dell’Università degli Studi di Padova;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 21 giugno 2017 il dott. Vincenzo Blanda e uditi per le parti i difensori l'Avv. S. Delia e l'Avv. M. Bonetti, l'Avvocato dello Stato V. Fico, l'Avv. R. Toniolo e l'Avv. S. Visentin;


Rilevato che la questione sottoposta a giudizio concerne l’ammissione al percorso di formazione, per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità;

Rilevato che l’accesso al corso di specializzazione di cui trattasi è riservato ai soggetti in possesso di idoneo titolo di abilitazione, ai sensi dell’art.13 del decreto ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010;

Ritenuto ai fini del decidere di dover reiterare la richiesta istruttoria già inviata al Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca, al fine di acquisire una relazione che fornisca adeguati chiarimenti in ordine a quanto specificamente asserito nel ricorso, con particolare riferimento alle ragioni che hanno indotto l’Amministrazione ad escludere i ricorrenti dal corso di specializzazione, tenuto conto del fatto che i ricorrenti, in possesso di “dottorato di ricerca”, assumono che tale titolo sia equipollente alla abilitazione all’insegnamento in virtù di quanto previsto dal d.P.R. 19/2016;

che la relazione depositata dal dicastero non contiene alcun riferimento alla specificazione posizione dei ricorrenti, come evidenziato dai patroni dei ricorrenti nel corso della camera di consiglio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza), ordina al Ministero dell'Istruzione dell’Università e della Ricerca di depositare, nella segreteria della Sezione, la documentazione indicata in parte motiva nel termine di giorni 30 (trenta), decorrente dalla comunicazione in via amministrativa o, se anteriore, dalla notificazione della presente ordinanza.

Fissa la camera di consiglio per la discussione del ricorso al 18 ottobre 2017.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 21 giugno 2017 con l'intervento dei magistrati:

Gabriella De Michele, Presidente

Vincenzo Blanda, Consigliere, Estensore

Silvio Lomazzi, Consigliere

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Vincenzo BlandaGabriella De Michele
 
 
 

IL SEGRETARIO