Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 26/01/2018N. 00533/2017 REG.RIC.

N. 00057/2018 REG.PROV.CAU.

N. 00533/2017 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise

(Sezione Prima)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 533 del 2017, proposto da Marika Caruso, rappresentato e difeso dagli avvocati Michele Bonetti, Santi Delia, con domicilio eletto presso lo studio Santi Studio Legale Bonetti E Delia in Roma, via San Tommaso D'Aquino, 47;


contro

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Università degli Studi Molise, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Campobasso, via Garibaldi, 124;

nei confronti di

Laura Pia Ricci non costituito in giudizio;

per l'annullamento, previa adozione di misura cautelare, anche in parte qua e nella parte in cui occorrer possa

1) della nota 22 dicembre 2017 dell'Ateneo del Molise con cui è negata l'ammissione ad anno successivo al primo, del bando di ammissione di tale Ateneo ivi citato e del Regolamento didattico.

2) del D.M. del 26 giugno 2017 n. 477 concernente modalità di svolgimento dei test per i corsi di laurea a ciclo unico ad accesso programmato a.a. 17/18 e dei relativi allegati;

3) del Bando di ammissione ai CdL in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria dell'Università degli Studi in epigrafe e meglio specificati e riportati in atti

4) del Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (LM -41) emanato con D.R. n. 594 del 4 luglio 2017;

5) ove occorra della graduatoria unica del concorso per l'ammissione ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria per l'a.a. 2017/2018 pubblicata sul sito www.universitaly.it, in data 4 ottobre 2017, ove interpretata nel senso che, anche per studenti da ammettere ad anni successivi al primo, non occorra la verifica della mera idoneità ma, ancora una volta, la collocazione in posizione utile.

per l'accertamento

del diritto di parte ricorrente di essere ammessa al Corso di laurea in questione e di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi a causa del diniego all'iscrizione opposta

per la condanna in forma specifica ex art. 30, comma 2, c.p.a.

delle Amministrazioni intimate all'adozione del relativo provvedimento di ammissione al corso di laurea per cui è causa, nonché, ove occorra e, comunque, in via subordinata, al pagamento delle relative somme, con interessi e rivalutazione, come per legge.


Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e della Università degli Studi Molise;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 24 gennaio 2018 il dott. Luca Monteferrante e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Rilevato, ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare, che il ricorso appare assistito da sufficienti profili di fondatezza atteso che, secondo la più recente giurisprudenza formatasi a partire da Cons. Stato, Ad. Plen., n. 1 del 2015, la limitazione al previo superamento dei test preselettivi per i corsi di laurea a numero chiuso è legittima solo con riferimento all'accesso al primo anno del corso di studi e non invece per quanto riguarda le richieste di trasferimento ad anni successivi al primo. In tali casi, infatti, il principio regolante l'iscrizione è unicamente quello del riconoscimento dei crediti formativi ed è sottoposto all'indefettibile limite di posti disponibili per il trasferimento, da stabilirsi in via preventiva per ogni anno accademico e per ciascun anno di corso dalle singole Università sulla base del dato concernente la concreta potenzialità formativa di ciascuna, alla stregua del numero dei posti rimasti per ciascun anno scoperti rispetto al numero massimo di strumenti immatricolabili per ciascuno di quegli anni ad esse assegnato (così T.A.R. Roma, (Lazio), sez. III, 23/02/2016, n. 2468; nello stesso senso TAR Milano, III, 25 maggio 2016, n. 1441; idem 18 settembre 2017, n. 1823; Cons. Stato, VI, 4 giugno 2015 n. 2746).

Rilevato che le eccezioni preliminari di inammissibilità sollevate dall’Avvocatura dello Stato appaiono superabili in quanto le previsioni normative asseritamente preclusive appaiono interpretabili in senso conforme al principio di diritto testè richiamato, o comunque disapplicabili laddove in contrasto con l’art. 4 l. 2 agosto 1999, n.264.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise (Sezione Prima), accoglie la domanda cautelare ai fini del riesame dell’istanza della ricorrente che dovrà essere condotta, nel rispetto dei criteri direttivi indicati in motivazione, nel termine di 15 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza. Compensa le spese della presente fase.

Fissa per la decisione di merito l’udienza pubblica del 11 luglio 2018.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Campobasso nella camera di consiglio del giorno 24 gennaio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Orazio Ciliberti, Presidente

Luca Monteferrante, Consigliere, Estensore

Domenico De Falco, Referendario

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Luca MonteferranteOrazio Ciliberti
 
 
 

IL SEGRETARIO