Giustizia Amministrativa

Pubblicato il 12/07/2018N. 00920/2018 REG.RIC.

N. 00354/2018 REG.PROV.CAU.

N. 00920/2018 REG.RIC.           

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 920 del 2018, proposto da:


Associazione Italiana per L'Assistenza Agli Spastici (A.i.a.s.) Sezione di Avellino Onlus, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Lorenzo Lentini, con domicilio eletto presso il suo studio in Salerno, corso Garibaldi, n. 103;


contro

Ministero dell'Interno, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura Distrettuale dello Stato di Salerno, domiciliata in Salerno, corso Vittorio Emanuele, n. 58;
Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Avellino, Azienda Sanitaria Locale di Avellino, Associazione Irpina "Noi con Loro" Onlus, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituiti in giudizio;
Comune di Avellino, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gabriella Brigliadoro, Giovanni Santucci De Magistris, Berardina Manganiello, Amerigo Bascetta, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Aristide De Vivo in Salerno, via Marietta Gaudiosi, n. 6;
Azienda Sanitaria Locale Avellino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall'avvocato Enrico Soprano, con domicilio eletto presso la Segreteria del T.A.R. Campania –Salerno, Largo S. Tommaso d’Aquino, ai sensi dell’art. 25 c.p.a.;

per l'annullamento

previa sospensione dell'efficacia,

a – del provvedimento del Responsabile del Servizio Attività Produttive e Commercio del Comune di Avellino prot. n. 27330 del 17.4.2018, con il quale si è disposta la revoca della autorizzazione sanitaria n. 101 del 4.12.2013, rilasciata in favore della struttura ricorrente, per l'esercizio dell'attività di centro ambulatoriale e riabilitazione;

b – ove occorra, della nota del Responsabile del Servizio Attività Produttive e Commercio del Comune di Avellino prot. n. 22957 del 27.3.2018 di comunicazione di avvio del procedimento di revoca dell'autorizzazione sanitaria n. 101 del 4.12.2013;

c – della delibera della G.M. di Avellino n. 61/2018 e della successiva delibera del Consiglio Comunale di Avellino n. 20/2018 ove occorra, con le quali si è disposta la modifica della convenzione stipulata con l'Associazione Noi con Loro in data 15.6.2001 (Rep. n. 4356) nel senso di vietare la cessione in uso a terzi di tutto o di parte della opera realizzata in diritto di superficie;

d –di tutti gli atti presupposti di carattere istruttorio e tra questi in particolare:

d1 – del provvedimento n. 13811 del 19.02.2018, successivamente comunicato, con il quale il Dirigente del Servizio Attività Produttive – Commercio – Amministrativo Sanitario del Comune di Avellino ha comunicato l'avvio del procedimento di verifica dei requisiti di conformità urbanistica ed antincendio (dei locali di Via Morelli e Silvati) previsti dalla delibera di GRC 7301/2001;

d2 – del provvedimento n. 5249/2018 del 22.02.2018, con il quale l'ASL Avellino ha comunicato la sospensione dell'accreditamento provvisorio della struttura AIAS Sezione Avellino Onlus;

d3 – del provvedimento della ASL Avellino n. 81 del 21.02.2018;

d4 – delle note dell'ASL Avellino n. 4601 del 13.02.2018, n. 1213 del 13.02.2018, n. 2971 del 13.02.2018 e n. 1544/2018;

d5 – ove e per quanto occorra, del provvedimento del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Avellino n. 1255/2018 di revoca del precedente parere antincendio n. 12716/2013;

d6 – del verbale congiunto dell'ASL Avellino e del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute NAS di Salerno del 13.02.2018;

d7 – ove e per quanto occorra, del provvedimento del Comune di Avellino n. 22957/2018;

e - di tutti gli atti collegati, connessi e conseguenziali.

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio del Ministero dell'Interno, del Comune di Avellino e dell’Azienda Sanitaria Locale Avellino;

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 il dott. Michele Conforti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato che, con provvedimento del 13.02.2018, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Salerno, N.A.S. di Salerno, ha sospeso ad horas l’attività svolta dalla Associazione ricorrente;

Rilevato che agli atti è stata prodotta l’istanza del 18.06.2018, con cui è stato domandato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino “il dissequestro delle sedi AIAS di Avellino” e che quest’ultimo atto è collegato, come emerge dal tenore della medesima istanza, ad operazioni compiute dalla Guardia di Finanza di Avellino;

Ritenuto, dunque, che questa istanza e il provvedimento contenuto in calce alla stessa, pronunciato dal Procuratore della Repubblica della Procura su indicata, afferiscono ad altro provvedimento rispetto a quello di sospensione ad horas delle attività, del 13.02.2018;

Rilevato, pertanto, che non v’è prova in atti del ritiro o della cessazione degli effetti ostativi del provvedimento di sospensione ad horas del 13.02.2018, adottato dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Salerno, N.A.S. di Salerno;

Rilevato, quindi, che l’invocata misura cautelare, riguardando la sospensione degli effetti di provvedimenti diversi da quello citato in apertura, non potrebbe, comunque, consentire la ripresa delle attività svolte dall’istante, stante l’efficacia preclusiva del provvedimento precedentemente menzionato;

Ritenuto, dunque, che, per le ragioni di cui sopra, non sussiste, allo stato, un pregiudizio grave ed irreparabile scaturente dal provvedimento impugnato;

Rilevato, inoltre, che è provato in atti che altre strutture sanitarie hanno provveduto a prendere in carico i pazienti prima affidati alla struttura ricorrente, neutralizzando in tal modo il pregiudizio eventualmente patito da costoro e mentovato quale possibile ragione per la concessione della tutela cautelare;

Impregiudicati i profili di merito della vicenda, meritevoli di un esame approfondito non compatibile con la presente fase a cognizione sommaria;

Atteso che per la natura della decisione, si ritiene equo compensare le spese di lite;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Seconda), respinge la domanda cautelare.

Compensa le spese della presente fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 11 luglio 2018 con l'intervento dei magistrati:

Maria Abbruzzese, Presidente

Olindo Di Popolo, Consigliere

Michele Conforti, Referendario, Estensore

 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Michele ConfortiMaria Abbruzzese
 
 
 

IL SEGRETARIO