Giustizia Amministrativa

N. 04728/2012 AFFARE

Numero 02870/2012 e data 14/06/2012 Spedizione

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REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato

Sezione Prima

Adunanza di Sezione del 13 giugno 2012


NUMERO AFFARE 04728/2012

OGGETTO:

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti-Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale.


Richiesta di parere in ordine alla istanza di sospensiva nell’ambito del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da Associazione Ferrovie Valle Metauro FVM, in persona del presidente dell’associazione e legale rappresentante della stessa, nei confronti di Regione Marche, in persona del presidente pro-tempore, per l’annullamento della deliberazione della Giunta Regionale n. 1372, del 17 ottobre 2011 avente ad oggetto “ Parere richiesto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sulla dismissione della linea ferroviaria Fano-Urbino”, nonché di ogni altro atto ad esso presupposto, preparatorio, connesso e conseguente.

LA SEZIONE

Vista la nota prot. n. 778 in data 26/04/2012 con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti-Dipartimento per le infrastrutture, gli affari generali ed il personale chiede il parere del Consiglio di Stato in ordine alla richiesta di sospensione dell’atto impugnato con il ricorso straordinario indicato in oggetto;

Visto l’art. 3, comma 4, della legge 21 luglio 2000, n. 205, recante disposizioni in materia di giustizia amministrativa;

Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Francesco D'Ottavi;


Premesso in fatto quanto esposto nel ricorso straordinario in questione e nella relazione dell’Amministrazione riferente;

Considerato:

- che circa il fumus boni juris occorre approfondire, in sede di merito, la preliminare questione della legittimazione attiva dell’Associazione ricorrente, e che prima facie, il contestato esercizio del potere esercitato dall’Amministrazione potrebbe ascriversi allo svolgimento di una pura discrezionalità;

- che, nel caso in esame, non si ritengono pertanto presenti i presupposti di diritto e di fatto ai quali le vigenti norme àncorano la possibilità che venga disposta, da parte dell’Amministrazione competente – previo conforme parere del Consiglio di Stato – la sospensione dell’atto impugnato ai sensi dell’articolo 8 del d.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199 e dell’articolo 3, comma 4, della legge 21 luglio 2000, n. 205;

- che, pertanto, l’istanza incidentale di sospensione non è da accogliere, fermo restando l’obbligo dell’Amministrazione di fornire idonea e documentata relazione sul ricorso.

P.Q.M.

Esprime il parere che la richiesta incidentale di sospensione dell’atto impugnato venga respinta e dispone l’acquisizione della suddetta relazione.


 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Francesco D'OttaviGiuseppe Barbagallo
 
 
 
 

IL SEGRETARIO

Gabriella Allegrini