Giustizia Amministrativa

N. 02036/2015 AFFARE

Numero 02327/2016 e data 10/11/2016 Spedizione

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REPUBBLICA ITALIANA

Consiglio di Stato

Sezione Seconda

Adunanza di Sezione del 12 ottobre 2016


NUMERO AFFARE 02036/2015

OGGETTO:

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.


Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto dai signori Edi Sanna, Antonella Adamo, Alberto Grein, Luciana Bordin, Maria Corno, Gigliola Vinci, Gianfranca Personi, Fabio Di Stefano, Alessandro Cornaggia, Maria Grazia Manzoni, Rosa Gigliobianco, Salvatore Dragotto, Maria Fiscon, Matteo Olivari, Maria Grazia Recrosio, Nicoletta Fasani, Fulvio Arturo Calvenzi, Raffaele Durante, Veronica Tarozzi, Alessandra Farina, Cinzia Del Manso, Salvatore Sorrentino, Magda Tornali, Davide Gaulli, Patrizia Trevisani, Marina Susana, Indira Annetta Sala, Bruno Piazzini, Francesca Menotti, Valentina Radaelli, Matteo Arturo Armellin e Barbara Cervi, contro il Comune di Milano, la Provincia-Città Metropolitana di Milano, la Regione Lombardia, l’Arpa Lombardia e la A.S.L. Milano, e nei confronti della società Metropolitana Milanese S.p.a., avverso l’autorizzazione comunale n. 588/152 del 9 ottobre 2014, avente ad oggetto la bonifica del sito “Bovisa gasometri”.

LA SEZIONE

Visto il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica in oggetto, depositato direttamente presso questo Consiglio di Stato in data 24 novembre 2015;

Visti i pareri interlocutori della Sezione, resi nelle Adunanze del 2 dicembre 2015 e del 6 luglio 2016;

Vista la nota del 20 aprile 2016, prot. n. 7244, di trasmissione della relazione del 18 gennaio 2016, con cui il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha chiesto il parere sull’affare in oggetto;

Esaminati gli atti e udito il relatore, consigliere Claudio Boccia.


Premesso e considerato.

1. Con il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica de quo i soggetti puntualmente individuati in epigrafe hanno chiesto l’annullamento, previa sospensione degli effetti, del provvedimento del Comune di Milano n. 588/152 del 9 ottobre 2014, con cui la società Metropolitana Milanese s.p.a. è stata autorizzata, ai sensi dell’art. 242 del d. lgs. n. 152 del 2006, a realizzare le opere di bonifica dell’area denominata “Bovisa gasometri” nonché dei verbali delle sedute della Conferenza di servizi convocata ai sensi della succitata disposizione e, in particolare, del verbale della seduta conclusiva del 23 settembre 2014, nella parte in cui è stato espresso “parere favorevole al progetto operativo di bonifica del lotto 1A”.

2. Con il parere interlocutorio reso nell’Adunanza del 2 dicembre 2015 la Sezione - in considerazione della circostanza che il ricorso in esame è stato depositato direttamente presso questo Consiglio di Stato in data 24 novembre 2015 - ha invitato il Ministero riferente a trasmettere “con sollecitudine” il ricorso in originale con i relativi allegati nonché la prescritta relazione ministeriale.

3. Con la memoria del 18 marzo 2015, recante le deduzioni del Comune di Milano, quest’ultimo ha contestato la fondatezza delle censure formulate dalla parte ricorrente ed ha chiesto il rigetto del ricorso e della relativa istanza di sospensiva.

Con una memoria di data non precisata la A.S.L. Milano - dopo aver rilevato di essere “estranea al provvedimento impugnato, non avendo contribuito a determinarne il contenuto” - ha contestato la fondatezza del ricorso de quo e si è espressa per il rigetto dello stesso e della relativa istanza cautelare.

Con la memoria del 31 luglio 2015 i ricorrenti hanno controdedotto a quanto rilevato dal Comune di Milano con la memoria del 18 marzo 2015 ed hanno, inoltre, ribadito la loro richiesta di “concessione della misura cautelare”.

Con la relazione istruttoria in epigrafe il Ministero riferente si è espresso per l’accoglimento del gravame in oggetto, ritenendolo fondato.

Con la memoria dell’8 aprile 2016 il Comune di Milano ha controdedotto a quanto rilevato dal Ministero riferente con la relazione da ultimo citata ed ha, inoltre, eccepito l’inammissibilità del ricorso sotto il profilo della “sostanziale carenza d’interesse” in capo ai ricorrenti, ribadendo la richiesta di reiezione del ricorso e della relativa istanza di sospensione cautelare.

4. Con il parere interlocutorio reso nell’Adunanza del 6 luglio 2016 questa Sezione ha accolto l'istanza di sospensiva formulata dai ricorrenti - sottolineando che è stata pretermessa la fase procedimentale di analisi del rischio sito specifica per la determinazione delle concentrazioni della soglia di rischio, preliminare ad ogni altra azione pubblica ai sensi dell’art. 242, comma 4 del d. lgs. n. 152 del 2006 - e ha rinviato la trattazione del merito del presente ricorso all’Adunanza del 12 ottobre 2016.

Con la nota del 7 ottobre 2016, prot. n. 535/15, il Comune di Milano ha trasmesso a questa Sezione ed al Ministero riferente la memoria di pari data, con cui ha comunicato l'avvenuta esecuzione dell'analisi del rischio sito specifica, allegata alla memoria stessa ed approvata in sede di Conferenza di servizi in data 14 settembre 2016; ha trasmesso ulteriore documentazione concernente la vicenda de qua; ha ribadito l'eccezione d'inammissibilità del ricorso sotto il profilo della “sostanziale carenza d’interesse” in capo ai ricorrenti; ed ha, infine, ulteriormente articolato le proprie deduzioni in merito all'infondatezza del gravame.

Pertanto, in considerazione di quanto esposto, la Sezione ritiene necessario - a fini di completezza istruttoria ed in considerazione di quanto previsto dall'art. 11 del d. P.R. n. 1199 del 1971 - invitare il Ministero riferente a fornire alla Sezione stessa adeguati elementi istruttori in merito al contenuto della succitata memoria del Comune di Milano del 7 ottobre 2016 e della documentazione ad essa allegata.

Con l’occasione la Sezione - al fine di garantire il rispetto del principio del contraddittorio fra le parti e nell’ottica del sempre maggiore allineamento delle garanzie procedimentali offerte dal ricorso straordinario a quelle proprie del procedimento giurisdizionale, riconosciuto dalla giurisprudenza consultiva di questo Consiglio sin dal parere della Commissione speciale n. 1023/97 in data 28 gennaio 1998 e ribadito con varie pronunce, anche di questa Sezione consultiva, specie a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 7, comma 8 del cod. proc. amm. - ritiene altresì necessario invitare il Ministero riferente a trasmettere la succitata integrazione istruttoria e la memoria del Comune di Milano del 7 ottobre 2016 alla parte ricorrente, al fine di consentire a quest’ultima l’accesso ai precitati documenti, con assegnazione alla medesima di un congruo termine per il deposito di eventuali memorie, che dovranno essere esclusivamente indirizzate, ai sensi dell'art. 49, comma 2 del r.d. 21 aprile 1942, n. 444, all'Amministrazione, la quale le farà pervenire alla Sezione unitamente alle proprie eventuali controdeduzioni ovvero invierà alla Sezione stessa una comunicazione attestante l’avvenuta trasmissione degli atti di cui si converte e la mancata presentazione delle controdeduzioni da parte dell’interessato.

La Sezione ritiene, infine, che i succitati adempimenti debbano essere svolti nel termine di 60 giorni decorrenti dalla data di ricezione del presente parere interlocutorio.

P.Q.M.

La Sezione, impregiudicata ogni questione in rito e nel merito, invita l’Amministrazione a provvedere agli adempimenti di cui in motivazione nella forma e nei termini ivi previsti, rinviando nelle more l’esame del ricorso.

Manda alla segreteria di trasmettere il presente parere al ricorrente ed al Comune di Milano.


 
 
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Claudio BocciaGianpiero Paolo Cirillo
 
 
 
 

IL SEGRETARIO

Roberto Mustafà